La Valpolicella
si estende a nord-ovest di Verona. Il paesaggio che la caratterizza è collinare ed è dominato dai vigneti.
L'itinerario inizia proprio da Verona, una delle più belle città d'Italia e tra le più ricche di attrattive, d'arte e di turismo. Da non perdere l'Arena e la magnifica chiesa romanica di San Zeno, sul cui altare maggiore si trova il celebre trittico del Mantegna. Ristoranti: Mazzani, che propone bigoli alle sarde, pennette, orecchiette Mazzanti, pastisada de caval, salmone al pepe rosa; Rubiani, che vi preparerà spaghetti rubiani con zucchine e code di gamberi, gaucho; infine Arche, per il cartoccio di crostacei, la perla nera al baccalà con sugo di granseola e pinoli tostati, il saor della serenissima, gli spaghetti alle vongole veraci.
Lasciato l'abitato di Verona, lungo la statale 12 per la Valpolicella, subito dopo il sobborgo di Parona, si giunge ad Arbizzano-Santa Maria, che merita una breve sosta per l'azienda agricola Le Ragose, per la cinquecentesca villa Zamboni.
Più avanti, lasciando a sinistra la deviazione verso Pedemonte, s'arriva a Negrar, dove vi attende il ristorante Valpolicella, che offre lasagnette misto bosco, bocconcini di capriolo con polenta e salsa al mirtillo.
Sulla via del ritorno da Negrar deviando a destra, oltrepassato uno spettacolare anfiteatro di vigneti, si incontra l'abitato di Pedemonte, sede di una grande Festa dei Vini Classici (che si tiene ogni anno il 1° maggio) e, più avanti, oltre Pedemonte, s'arriva, infine, a Fumane, uno dei paesi cardine della produzione vitivinicola, con almeno due cantine di grandissimo prestigio. È quindi una meta d'obbligo nell'itinerario dei vini del luogo, ma degna d'attenzione anche per la bella villa della Torre e il santuario della Madonna della Salette, costruito in posizione tale da sembrare impossibile che possa reggersi in equilibrio. Fumane ospita un'interessante Mostra dell'uva e del vino che si tiene ogni anno la seconda domenica di ottobre. Piatti tipici che gusterete al ristorante Breonio: gnocchi di San Zeno, pearà, piatti con tartufo locale, selvaggina. Fermatevi anche all'Enoteca della Valpolicella, che offre risotto al tartufo, tagliata di filetto.