Fra
le valli del Trentino, la Val di Cembra è una di quelle forse meno conosciute dal grande pubblico dei vacanzieri, ma proprio per questo tra le più autentiche, con i campi terrazzati che volgono lo sguardo ai tramonti più accesi del Trentino.
L’immissione nella statale 48 coincide con l’arrivo a Cavalese.
Cavalese si presenta come un bel borgo allargato su un verde terrazzamento. Da vedere: il monumento più noto e rappresentativo, il Palazzo della Comunità, la bella chiesa di San Sebastiano e il Parco della Pieve, dai secolari tigli.
Si può gustare la cucina tipica trentina presso il ristorante El Molin, che offre piatti come il caprino di Cavalese in manto di speck con insalatina di patate, salmerino, miele di rododendro, e broccolo trentino. Poi, Predazzo: oltre alle tantissime opportunità di passeggiate nei sentieri, potrete assaggiare una cucina curatissima e tradizionale trentina, basata anche su selvaggina, al ristorante El Zirmo.
Proseguendo, la statale n. 50 si inerpica verso il Passo Rolle, e da subito, attraversa l’abitato di Bellamonte, con praterie ondulate e boschi stupendi. Al ristorante Baita Alpina Zaluna, assaggerete pietanze gustose, come i canederli, i caronzei, gli spätzle, la polenta con le lucaniche o la selvaggina, lo strudel, le fortaie.
Si può decidere di fare una sosta gastronomica all’agriturismo Malga Rolle, dove potrete degustare le numerose specialità, il burro, i formaggi, le lucaniche, i funghi, lo speck, i frutti di bosco ed il miele.
Scendendo lungo i tornanti del Rolle, la strada volge ora verso Mezzano e Imer, paciosi borghi dove si trovano diverse pareti per l’arrampicata libera.