Trulli di Puglia
Strutture
note in tutto il mondo per la loro bellezza ed unicità, sono l'espressione
artistica della Valle d'Itria, zona caratterizzata da vigneti
e punteggiata da case bianche con una bruna copertura a cono,
disseminate in un territorio senza tempo, quasi magico.
Prendiamo la 581, da Massafra, in direzione
Martina Franca, cittadina sorta grazie alle franchigie
che Filippo d'Angiò concesse a chi veniva ad abitarvi. Da vedere
il palazzo Ducale, la chiesa del Carmine, fuori della cinta
muraria, e il ristorante Villa Bacco, locanda-relais,
elegante, cucina stagionale tipica, di caccia, con carni
alla brace. Lasciamo Martina Franca per visitare Locorotondo,
che non vanta monumenti eccezionali e ha una pianta circolare.
Alla trattoria Centro Storico sono degni di nota le paste
tradizionali (cavatelli ai legumi, ravioloni ripieni
con carciofi), l'involtino di trippa soffocato.
Da
Locorotondo, sulla 172 andiamo ad Alberobello, la città
dei trulli. Dietro il santuario seicentesco dei Santi Cosma
e Damiano, c'è l'unico trullo a due piani che si conosce, il
"trullo sovrano", del XVIII secolo. Da segnalare i ristoranti
Il Poeta contadino, famoso per le ricette pugliesi risalenti
al medioevo, come la zuppa di cicerche o l'insalata di
capesante, e il Cuor di Puglia, antico trullo collocato
nel centro della zona monumentale, i cui piatti forti sono le
orecchiette con la ricotta forte e il tipico purè
di fave e cicorie.
Dirigiamo su Ostuni,
la
città bianca. La parte medievale è nella zona più alta, cinta
da mura e torrioni cilindrici con stradine, scalette, gradinate,
archi. A Ostuni, dovete fermarvi presso l'Osteria del Tempo
Perso,che offre una cucina a base di zuppa di grano e
ceci, purè di fave e cicorietta selvatica.
Lasciamo Ostuni e dirigiamo su San Pietro Vernotico:
alla cooperativa Santa Barbara si acquista un eccellente
Squinzano DOC Rosso. Infine, si riprende la via Appia
Antica per Taranto e poi la 7 per l'inizio dell'A14.
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