Itinerario eno-gastronomico - Piemonte: le vie del tartufo.
La
bellezza del Piemonte, delle sue campagne, dei parchi, delle città d'arte si riflette nella bontà dei suoi preziosi tartufi e dei funghi, dei suoi grandi vini e di tutta la sua cucina, che offre infinite specialità costituite da piatti nati "poveri", ma oggi considerati raffinati. Infine le innumerevoli feste tradizionali paesane, gli itinerari culturali, eno-gastronomici, i prodotti tipici, le manifestazioni, le sagre.
In settembre inizia la stagione di raccolta del Tartufo Bianco del Monferrato: la Provincia di Asti è protagonista nel settore.
Partendo da Asti , collegata alla rete autostradale tramite l’A21 Torino - Piacenza, si imbocca la direttrice che la unisce a Casale.
Si giunge a Castell’Alfero e, prima del passaggio a livello, troviamo sulla sinistra il ristorante Del Casot, una cucina di ottimo livello che punta sui funghi e tartufi, tra i primi: agnolotti dal plin alla monferrina, tajarin ai funghi, gnocchi al Raschera. Da visitare il centro storico del paese e il castello.
Deviando per Grazzano Badoglio, paese che ha aggiunto al suo nome originario quello del celebre Maresciallo d’Italia, cui diede i natali, si trova, all’inizio dell’abitato, il ristorante Il Giardinetto, dai piatti ispirati ad una cucina regionale e nazionale elaborata e di buon livello.
Tornando verso Moncalvo, la più piccola città d’Italia, sosta al ristorante Centrale, tappa obbligatoria per gustare il tipico bollito piemontese.
In direzione di Asti, a destra si imbocca l’incrocio che porta in Valle Versa. Cocconato d’Asti, noto per la produzione della robiola, per le aziende vinicole e di abbigliamento, nonché per l’enogastronomia. Tappa obbligatoria, nella piazza Cavour, il ristorante Canon d’Oro, ubicato in un palazzo Liberty con arredi d’epoca.
Sempre nel centro storico è aperta da pochi anni la Locanda Martelletti di proprietà dei f.lli Dezzani, produttori vinicoli. Antico palazzo nobiliare finemente ristrutturato, che offre cucina di territorio, ricca di tartufi, ovviamente.
Ripercorrendo la provinciale in direzione di Asti, si incontra a destra sulla collina il paese di Montechiaro d’Asti.
Sulla piazza del mercato, si trova l’ottima Trattoria Tre Colli, dove gusterete sformatini di polenta al Castelmagno, polenta con merluzzo in umido, polenta con coniglio in umido di peperoni rossi e gialli, pappardelle al Castelmagno, robiole e tome con miele di castagno e mostarda d'uva.
Verso Moncalvo, passando per Tonco, si fa tappa ad Alfiano Natta, visita piacevole per la bellezza delle vigne alla Tenuta Castello di Razzano , località Casarello, splendida cantina visitabile
E, infine, Montemagno, borgo dominato da un antico castello e da una splendida piazza. In una bella villa di fine ‘800 il ristorante La Braja: sformato di cardi di Nizza con fonduta e tartufo Bianco, Suprem di Faraona al Tartufo Nero, sformato di cardi di Nizza M.to con bagna cauda, e per finire, bunét con crema alla vaniglia e pere caramellate. Imperdibile.