Il Molise:
semplicità dei condimenti, sobrietà della preparazione e, soprattutto genuinità dei prodotti, elementi primordiali che ben si sposano anche con piatti di pesce, contribuendo alla creazione di pietanze originali, tipiche molisane.
Si può iniziare il tour da Termoli, possedimento, all’epoca dei longobardi, dei Duchi di Benevento, zona in continua espansione, simbolo del nuovo Molise. Da vedere il Castello e la Cattedrale. La cucina è ben rappresentata dalla trattoria Da Noi Tre, una cucina di mare familiare, saporita, legata alla pesca del giorno, che offre un'ottima zuppa di pesce, il fritto di paranza, le grigliate.
Si giunge poi a Campomarino, il cui territorio è abitato sin dalla più remota antichità. Da visitare la chiesa di Santa Maria a Mare, di stile romanico, nella cui cripta si trovano i resti di un affresco quattrocentesco raffigurante San Nicola. Sosta presso la trattoria Nona Rosa dove potrete gustare i Biferno DOC e la minestra di fave e cicoria, la zuppa di farro e ceci, i fusilli con fagiolini e pomodoro, formaggi locali alla brace.
Passando per Portocannone, merita una sosta il centro di Guglionesi,che, disteso su tre colli, conserva il borgo medioevale e la chiesa di Santa Maria Maggiore, dalla splendida cripta. Imperdibile l'oasi gastronomica del Ribò, per l'ottima minestra di farro con porcini e rana pescatrice, le code di scampi avvolti da lardo di Colonnata, le tagliatelle al salmì di cinghiale o la mousse alla melanzana con cioccolato caldo.
Appena dopo Campobasso, incontriamo Ferrazzano, la cui chiesa parrocchiale conserva un portale romanico e un pergamo trecentesco. Si consiglia il ristorante Da Emilio, famoso per la pasta all'uovo e per i torcinelli, le interiora dell'agnello, maiale, capretto, agnello alla griglia.
Sulla 645 si può raggiungere Gambatesa, con il castello cinquecentesco, e Bojano, paese estremamente diversificato, importante per la produzione del fiordilatte e di altri latticini, che potrete gustare presso il caseificio Biferno.
Sulla 87, infine, si prosegue per Isernia, dopo aver visitato Campitello Matese, dove si produce un ottimo pecorino.