Campania La Provincia di Avellino
Itinerario eno-gastronomico - Campania: la Provincia di Avellino. L'area di Avellino risulta particolarmente interessante da un punto di vista gastronomico, soprattutto per le paste lavorate a mano che, a seconda della forma, prendono il nome di fusilli, recchietelle, paccari, preparate per lo più al modo delle paste asciutte, ma più fragranti e e leggere. Per scoprire appieno i sapori di quest'area, si consiglia di uscire dalla A16 o dalla A30 a Nola, dove sono da vedere il palazzo Orsini e il duomo, per continuare verso Avella (famosa per le noci), Montefredane (famosa per il vino) e Pietrastornina, dove troviamo la trattoria Da Zia Margherita, cucina del luogo, famosa per la cagliata di pecora con bruschetta, la pasta con i fiori di zucca, i mugnatelli (interiora ripiene, un piatto della vecchia tradizione pastorale). Fermandovi a Ospedaletto d'Alpinolo, sostate presso l'Osteria del Gallo e della Volpe, ne varrà la pena per le frittate con cime di luppolo ("vitaglie" in dialetto), i ravioli di ricotta di bufala, le fettuccine con finocchietto selvatico, il cinghiale con castagne.
Seguendo la SS 303 e poi la 425 arriviamo in pochi chilometri a Sant'Angelo dei Lombardi, borgo medievale edificato dai Longobardi e sviluppatosi ai piedi del castello del X secolo. Dopo aver visitato l'imponente Abbazia benedettina del Goleto, potrete degustare un'ottima maccheronara alla santangiolese, lachene e ceci e baccalà alla pertecaregna.
Proseguendo sulla 574, si incontra Montella, nota per le sue scamorze e poi Atripalda; si consiglia una visita alla chiesa di S. Giovanni Battista (fine XVI sec.).
Per la gastronomia, Valleverde, una trattoria con alloggio che permette di mangiare e bere senza pensare al momento di rimettersi in macchina: eccellenti vini irpini, fagioli e scarola, minestra di rape, patate e sedano, baccalà e patate, minestra maritata. Da Atripalda, si riparte per Solofra, cittadina cinquecentesca, e a Mercato San Severino prendiamo la A30.
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