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Monte Bianco
Il Monte Bianco, il cui spartiacque
segna il confine tra Italia e Francia, è, con i suoi 4.810
metri di altezza, la vetta più elevata della catena alpina.
Al di sotto della calotta sommitale, sotto una coltre di ghiaccio e di neve spessa dai 16 ai 23 m, a quota 4.792 m, si trova la cima rocciosa, spostata di 40 m circa più ad est, rispetto alla vetta stessa. Dopo 4.804 m, l'altezza ufficiale è stata per lungo tempo 4.807 m, per poi passare nel 2002 a 4.810,40 m e nel 2007, appunto, a 4.810,90 m. Queste variazioni sono dovute ai venti che accumulano la neve sulla cima, determinandone conseguentemente l'altezza: per questo motivo, ogni 2 anni, viene fatto un rilevamento ufficiale.
Dai 4.810 m della cima, scende la più alta cascata di ghiaccio delle Alpi, quella della Brenva: una lunga fiumana ghiacciata arriva fino a quota 1.200 m, sul fondo della Val Veny; la mer de Glace è, invece, il ghiacciaio più esteso, con circa 40 km² di estensione.
A soli nove chilometri dalla vetta, in una splendida conca ai
piedi delle rocce e dei ghiacciai, giace Courmayeur. Attrezzatissima
per la pratica dello sci, la sua fortuna come luogo di villeggiatura
si affermò dalla metà del secolo scorso, perché frequentata dalla
famiglia reale sabauda e dalla nobiltà piemontese. La sua
importanza crebbe enormemente con l'apertura del traforo del Monte
Bianco (1955). Molto suggestiva anche La Thuile, situata
in uno scenario di prati e foreste, con il ghiacciaio del Rutor sullo sfondo. Centro di villeggiatura estiva e di sport invernali
(gli impianti di risalita sono collegati con quelli di La Rosière,
sul versante francese), offre, dalla Tete d'Arpy, a pochi chilometri
dal paese, una magnifica vista sul Monte Bianco.
A La Palud, nelle vicinanze di Courmayeur, ha inizio lo spettacolare percorso della funivia del Monte Bianco. In poco meno di un'ora si può raggiungere Chamonix, in Francia, scavalcando completamente la catena delle Alpi.
Concepita inizialmente per scopi prevalentemente militari, venne inaugurata nell'estate del 1947 ed è suddivisa in sei diversi tronconi: da La Palud si raggiunge il Pavillon di Monte Frety a quota 2.175 m; si prosegue poi per arrivare al rifugio Torino presso il Colle del Gigante a quota 3.330 m, (quasi duemila metri in undici minuti); si continua dal Colle del Gigante fino a Punta Helbronner a quota 3.462 m, dove, su una magnifica terrazza, si può godere di una vista spettacolare su tutto l'arco alpino: dalla cima del Monte Bianco al Dente del Gigante, ai celebri "4.000" d'Europa come il Cervino, il Monte Rosa, la Grivola, il Gran Paradiso.
Continuando da Punta Helbronner si prosegue verso l'Aiguille du Midi, il punto più alto a quota 3.842 m; dall'Aiguille du Midi è possibile scendere al Plan de L'Aiguille, a 2.137 m, per arrivare infine a Chamonix.
La funivia è stata ultimata negli anni sessanta, ed è tuttora una delle più spettacolari al mondo. Presenta alcune soluzioni tecniche uniche, come il pilone sospeso, ed offre la possibilità di ammirare un panorama incredibile.
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