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Curmayeur
Ai piedi del Monte Bianco sorge Courmayeur (1224 m), la perla delle Alpi Occidentali, una delle più importanti stazioni sciistiche europee. .
Le prime tracce del luogo si hanno Intorno al I secolo a.c.; conosciuta per lo sfruttamento della miniera di quarzo aurifero e, essendo ubicata in un luogo di passaggio, era per i romani il tramite dal Col de La Seigne all'attuale Francia. L'unica testimonianza di un presunto insediamento romano a Courmayeur consiste nel ritrovamento, nei pressi di La Saxe, di una tomba a cremazione con corredo funebre, databile al Il secolo d.C.
Nel Medioevo la storia di Courmayeur è prevalentemente di organizzazione ecclesiastica anche se, sino a tutto il VII secolo, gli abitanti non si convertono alla nuova religione, ma continuano ad essere legati ai loro tradizionali culti pagani.Solo Intorno all'VIII secolo si fa risalire la prima chiesa di Courmayeur ubicata al Purtud, in Val Veny, dove pare esistesse un magnifico bosco di pini e abeti.
Nel 1032 la nascita di Casa Savoia interessa anche Courmayeur che è sotto l'autorità del suo Conte.
Tra il VII e il XII secolo si registra un notevole incremento demografico, vegongono occupate nuove aree e fondati nuovi villaggi. A questo periodo si fanno risalire le nuove frazioni.
Intorno al 1337 i Conti di Savoia iniziano lo sfruttamento della miniera di ferro situata in Val Ferret , il minerale veniva poi trasportato attraverso l'omonimo colle, a Orsières (in Svizzera) per essere lavorato.
La seconda metà del XVII secolo vede un recupero economico ed un inizio dell'attività termale di Courmayeur. la località diventa celebre per le virtù curative delle sorgenti ferruginose e solfuree del suo territorio.
Nel 1795 Courmayeur disponeva già di 5 alberghi, 5 locali notturni e 2 negozi. L'Hotel du Mont Blanc, l'Hotel de l'Ange e la Trattoria delle Alpi, furono costruiti ed iniziarono ad ospitare nobiltà e borghesia del tempo.
Courmayeur vanta oggi un'offerta residenziale di tutto rispetto fra alberghi, residences e seconde case, il tutto a testimonianza di un'ospitalità che non ha mai cessato di esistere.
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