I centri principali di questa valle sono Gressoney Saint-Jean e Gressoney Le Trinitè.
Il primo situato a 1.385 metri s.l.m. è il più grande tra i due , fu meta turistica importante già agli inizi del '900, tanto che, nel 1894 la regina Margherita vi fece costruire il Castello Savoia.
Il Comune si estende per 12 km di lunghezza nell'alta valle del lys
Assolutamente da non perdere, durante la stagione invernale, la pista da sci Leonardo David, valevole per la coppa del mondo.
Il castello della Regina Margherita fu fatto costruire in suo omaggio dal Re Umberto I.
Fu progettato in stile medievale dall'architetto Emilio Stramucci.
La posa della prima pietra avvenne con una cerimonia solenne il 24 agosto 1899. I lavori terminarono nell'anno 1904.
Il castello è immerso nel verde della località chiamata "Belvedere" perché domina tutta la vallata fino al ghiacciaio del Lyskamm.
Ai pedi del castello è stato allestito un GIARDINO ROCCIOSO, che ospita numerose specie botaniche tipiche della flora alpina e che in estate la ricca fioritura trssforma in una macchia multicolore.
Il secondo è Gressoney Le Trinitè situato a 1.644 metri s.l.m. è il paese più alto della valle del Lys. Rinomata stazione alpina sia per gli sport invernali che per le escursioni sul gruppo del Monte Rosa.
Qui verrete immediatamente catturati dalla calda accoglienza e dal panorama incantevole. Potrete ammirare le tipiche costruzioni walser (nome della popolazione locale), gli stadel, strutture in pietra e legno che poggiano su corte colonne a forma di fungo.
Lo stile delle abitazioni Walser si consolida nei secoli XVII e XVIII, per poi mantenere immutati alcuni caratteri che sono giunti sino a noi. Solo nel ventesimo secolo si è assistito all'inserimento di tipologie costruttive estranee alla tradizione.
Il sistema costruttivo detto del "Blockbau" è, in particolare, uno degli elementi più caratteristici di questa architettura e consiste nell'uso di tronchi squadrati e assemblati con incastri angolari. Pur essendo diffuso anche in altre parti d'Europa e in altre culture, la popolazione walser ne ha affinato la tecnologia e la qualità architettonica, tanto da farne un elemento caratteristico della sua area di diffusione.
Troviamo prevalenza nell'uso del legno sulla pietra, la presenza nello stesso edificio delle funzioni abitative e di ricovero degli animali, la presenza di logge su uno o più lati dell'edificio, utilizzate come spazio per l'essicamento della segale, della canapa e di altre produzioni.