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Saint Nicolas
Saint Nicolas è una ridente cittadina posta tra i 1000 e i 2000 metri di quota. Il paese è diviso in molte frazioni spalmate su questo ampio ventaglio di altitudini ma la popolazione residente non supera i 300 abitanti. Essendo rivolto a sud, può fruire di molte ore di sole al giorno anche d'inverno e godere di un clima caldo e asciutto. Due le piste da fondo, una a 1200 metri e una a 1900 m, di cui la prima illuminata anche di notte e con innevamento artificiale (1200 metri). Il paese è facilmente raggiungibile in meno di due ore da Milano grazie alla nuova autostrada Torino - Courmayeur (uscita Aosta ovest).
Anche le varie località sciistiche più famose della Val d'Aosta sono raggiungibili in breve tempo. La funivia di Pila è raggiungibile in meno di 15 minuti, Courmayeur in 35 minuti, La Thuile in 45. Esiste anche un progetto, già approvato e finanziato dalla Comunità Europea, per la costruzione di un impianto per lo sci da discesa con innevamento artificiale e illuminazione notturna vicino al centro del paese.
Qui l'estate è occasione per mille passeggiate ed escursioni sui facili sentieri e per osservazioni naturalistiche nell'area del Bois de la Tour, bosco provvisto di sentieri-natura accessibili anche ai non vedenti attraverso pannelli didattici corredati con didascalie in Braille, dove è possibile svolgere anche un attività di orienteering.
La località è patria dell'abate Jean-Baptiste Cerlogne, primo codificatore della lingua valdostana.
In inverno Saint-Nicolas si trasforma in un paradiso del fondo con la sua pista che si snoda sull'ondulato pianoro compreso tra il centro abitato e la fitta foresta del Bois de la Tour. L'illuminazione di cui è provvista consente di sciare in notturna, in un'incantata atmosfera.
Al termine di queste salutari e spettacolari escursioni, i ristoranti e gli alberghi propongono l'incontro con i piatti della locale gastronomia. E' questa anche la stagione per scorrazzare da un villaggio all'altro alla ricerca degli oggetti preparati dagli artigiani del legno.
Infine il patrimonio culturale: il Musée Gerbore , la chiesa di San Nicola, la Cappella dei Partigiani, il Musée Cerlogne, il "Centre d'Etudes Francoprovençales", specializzato sugli aspetti etnografici ed in particolare su quelli dialettali dell'area alpina.
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