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Pontboset
Il pese della valle di champorcher è sistemato su di un modesto
spiazzo tra la carrozzabile e il suggestivo torrente Ayasse,
che in questo punto ha scavato per secoli la roccia, provocando
una profonda gola selvaggia ed impervia, tra rocce levigate,
massi e fitti boschi di castagni. Nelle sue acque, in questa
zona, è possibile pescare la trota fario che qui trova uno dei
suoi naturali.
Il paese si trova a 780 metri s.l.m. ed è composto da tanti
piccoli villaggi alpestri, dove le case rispecchiano la tipica
architettura valdostana, e dove sono conservate numerose costruzioni
d'epoca.
Nel corso del XVII secolo vennero costruiti alcuni caratteristici
ponti in pietra, tuttora praticabili, e la chiesa parrocchiale
dedicata a San Grato (1624).
Sino a tempi recenti, l'attività principale della popolazione
consisteva essenzialmente nella coltivazione di numerosi terrazzamenti
e nella conduzione degli alpeggi.
All'ingresso del paese si trova la cappella del Gom (1727) con
all'interno numerosi fregi e decorazioni. Nei pressi dell'abitato
è ancora possibile scorgere alcune tracce delle antiche fonderie
appartenute al conte Nicole di Bard. Ogni anno, in data 2 Luglio,
si svolge la tradizionale processione verso il Santuario di
Retempio (m. 1474) edificato nel 1835, a cui partecipa tutta
la popolazione.
Il giorno 16 di Agosto, sempre a questo Santuario mariano, viene
festeggiato San Rocco. Un'altra consolidata tradizione di Pontboset,
oltre a quella sopra citata, è la Sagra della Castagna, che
si svolge in autunno presso la località di Trambesère.
Da Pontboset è possibile effettuare alcune piacevoli escursioni
verso i laghi alpini della Manda, oppure gite ai villaggi o
camminate verso i vecchi alpeggi. |