In tempi antichi la vita veniva a La Thuile veniva scandita dalle stagioni del raccolto.
Con la scoperta di giacimenti carboniferi il piccolo centro si trasformò in una cittadina mineraria. Tutto iniziò a ruotare intorno a questa importante attività che nel volgere di poco tempo divenne la principale risorsa economica.
Oggi la realtà è completamente diversa, mutata nel tempo. Lasciati i giacimenti carboniferi, La Thuile, con gli anni, si è trasformata in uno dei centri turistici più rinomati della Valle d'Aosta. Grande merito di questa realtà è stato quello di voler mantenere a tutti i costi una precisa identità di montagna.
In nome del turismo è rimasto un perfetto borgo di montagna molto ben attrezzato, ma sempre ben ancorato alle sue origini.
In tale ottica la gente di La Thuile va ben fiera di appartenere con i centri di La Salle, Morgex, Pré Saint Didier e Courmayeur all'antica Vallis Digna che costituisce di fatto il tratto terminale della Valle d'Aosta prima dell'ingresso in territorio francese, e che è soprattutto un luogo di notevole rilevanza storica per le vicende di cui è stata testimone sin dai tempi di Augusto.
Sempre in tema storico, percorrendo la strada che porta al Piccolo San Bernardo è possibile incontrare il vecchio ospizio dei Monaci Mauriziani, oggi ristrutturato e adibito a centro culturale e di informazioni turistiche. Sempre al colle è possibile ammirare un maestoso chromlech celtico e una masio romana, in via di scavo.
Negli ultimi anni il paese è diventato un centro di villeggiatura estiva e invernale, grazie anche alla grande conca dominata dal fantastico ghiacciaio del Rutor che fu scalato per la prima volta nel 1862.