|
San Venanzo
San Venanzo, sul Monte Peglia, a 30 Km. da Orvieto, è il paese dell'Orvietano più prossimo al territorio Perugino. San Venanzo, al centro di un comprensorio caratterizzato da estese zone boschive e pianure verdi (da segnalare il vicino Monte Peglia), così come la gran parte dei borghi dell'Orvietano, ha origini nell'epoca etrusca.
Nel 1200 subisce anch'esso l'annessione ai territori della vicina Orvieto; il massimo sviluppo architettonico, evidenziato da un imponente sistema di torri ed un castello, ha luogo nel Medioevo. Centro agricolo e forestale di primaria importanza, negli ultimi anni ha sviluppato un fiorente settore artigianale, molto attivo nel settore delle terrecotte.
Il terreno su cui sorge è di natura vulcanica. Ne è testimonianza il fatto che nelle sue immediate vicinanze è presente una roccia vulcanica denominata venanzite, che sembra essere del tutto unica nel suo genere. Le prime tracce di insediamenti umani nel territorio del comune risalgono al periodo paleolitico, come mostrano molti ritrovamenti di manufatti in pietra, tra cui quello assai notevole avvenuto nei pressi di un deposito di breccia ossifera del Villafranchiano.
Tale ritrovamento testimonia una delle prime presenze dell'uomo in Italia.
Ruderi di antichi castelli si possono ammirare nelle frazioni di San Vito in Monte (dove si trova anche una sorgente di acqua oligominerale), Civitella, Collelungo, Rotecastello e Poggio Aquilone.
Il punto di maggior richiamo turistico è Ospedaletto, ad 800 s.l.m. Le pinete, i parchi e la riserva faunistica sono meta continua di turisti.
Il parco dei "Sette Frati", tra gli altri, è attrezzato per spettacoli, picnic, e dispone di un ampio parcheggio.
A San Venanzo, ed in tutto il territorio del comune, esistono molti insediamenti ricettivi a carattere familiare che contraddistinguono la qualità dell'offerta turistica.
Il patrono è San Venanzio martire, che si festeggia il 18 Maggio; in tale occasione si tiene, da oltre un decennio, la manifestazione del "Maggio Sanvenanzese".
|