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Marmore (cascata)
Imboccando da Terni la strada statale Valnerina, si giunge dopo soli 7 km alla Cascata delle Marmore, sicuramente una tappa fondamentale per chiunque decida di visitare le bellezze naturali dell'Umbria.
La Cascata delle Marmore è un'opera artificiale di sistemazione idraulica dovuta ai Romani; il fiume Velino, infatti, si allargava negli anni precedenti il 290 a.C. in una vasta zona di acque stagnanti, paludose e malsane. Allo scopo di far defluire queste acque, il console Curio Dentato fece scavare un canale che le convogliasse verso la rupe di Marmore, e da lì le facesse precipitare, nel sottostante alveo del fiume Nera.
Lo spettacolare salto della Cascata delle Marmore ha ispirato poeti ed artisti di ogni periodo storico: Virgilio nell' "Eneide", Cicerone e G. Byron nel "Childe Harolds Pilgrimage".
La Cascata delle Marmore è una cascata a flusso controllato tra le più alte d'Europa, potendo contare su un dislivello complessivo di 165 m, suddiviso in tre salti (il primo, più alto, di 83m).
Essa si trova a circa 7,5 km di distanza da Terni, in Umbria, quasi alla fine della Valnerina, la lunga valle scavata dal fiume Nera. La cascata è formata dal fiume Velino che, in prossimità della frazione di Marmore , defluisce dal lago di Piediluco e si tuffa con fragore nella sottostante gola del Nera. Normalmente solo una parte dell'acqua del fiume Velino (portata media 50 m³/s) viene deviata verso la cascata (circa il 30%, equivalenti a circa 15 m³/s).
Al giorno d'oggi, le acque della cascata vengono sfruttate intensamente per la produzione di energia elettrica, nella centrale di Galleto. Questo fa si che la cascata vera e propria non sia continuamente funzionante, ma per la maggior parte del tempo si riduca alle dimensioni di un torrente. Il bacino del lago di Piediluco funge da serbatoio idrico per la centrale, costruita nel 1929 e architettonicamente molto bella a vedersi, capace di produrre energia elettrica con una potenza di circa 530 MW. Per regolare il funzionamento della centrale e per permetterne la visione a tutti, in orari e periodi definiti, la cascata viene fatta funzionare alla massima portata, assicurando un effetto spettacolare: un segnale acustico avvisa dell'apertura delle paratoie di regolazione, e il piccolo torrente si trasforma in pochi minuti in un fiume roboante che precipita nel vuoto. Normalmente, è possibile vedere la cascata in funzione tra le ore 12.00 e le 13.00 e tra le 16.00 e le 17.00, ogni giorno della settimana: nei giorni festivi sono previsti orari di funzionamento prolungati. Si accede ai punti di osservazione migliori previo pagamento di un biglietto d'ingresso.
Da non perdere, tra i vari, il sentiero natura che collega la parte inferiore con quella superiore (salita 40 minuti), e permette di osservare il sistema dei canali oltre alle belle vedute sulla cascata, tramite un tunnel che porta ad un belvedere sotto il primo grande salto.
Molto suggestiva è anche la visita del luogo in serata, grazie ad un impianto di illuminazione realizzato che permette di ammirare la cascata con una prospettiva insolita.
Al momento sta per essere ultimato anche un giardino botanico che permette di conoscere la vegetazione tipica del luogo.
Nei dintorni si posso praticare alcuni sport d'acqua, quali rafting, canoa, kayak e la novità del canyoning.
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