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Bevagna
A trentacinque chilometri da Perugia e 148 da Roma, nel pieno centro dell'Umbria, ecco Bevanga, classica cittadina di 4.600 abitanti della Valle Umbra. Di probabile origine etrusca, Bevagna è contemporanea di Roma (allora era chiamata Mevania, probabilmente dal nome di un nobile etrusco locale). E di tracce dell'antica Roma a Bevagna ce ne sono ancora molte. Oltre alla struttura generale della città, che si è sviluppata intorno al cardo e al decumano dell'antico insediamento, restano tuttora le terme romane, decorate con splendidi mosaici, un anfiteatro, su quale sono state costruite case medievali, una colonna che fa bella mostra di se al centro della piazza principale e alcuni resti architettonici nelle chiese cittadine. Un tempo Bevagna era nota per la produzione di tele pregiate, dette appunto "bevagne".
Oggi Bevagna è famosa per la rievocazione medievale del Mercato delle Gaite, che si svolge ogni anno in giugno e attira moltissimi turisti italiani e stranieri.
L'antica cittadina di origini romane di Bevagna è collocata al margine occidentale della piana di Foligno, ai piedi del gruppo collinare dove sorge Montefalco, presso l' ansa del fiume Timia.L'aspetto odierno è sicuramente il frutto dello sviluppo medioevale, infatti benchè i Romani avessero impostato l' antica Menania in modo tale che la via Flaminia fosse il decumano della cittadina, oggi il baricentro urbano è posto pi a sud. Sono assolutamente da non perdere in Piazza Silvestri il palazzo gotico dei Consoli, posto singolarmente in obliquo rispetto agli assi viari e le chiese di San Silvestro (1195 d. C.) e di San Michele Arcangelo; la fontana che completa la scenografia di questo eccezionale spazio pubblico è invece un rifacimento di epoca ottocentesca. Ancora oggi sono ben conservate le porte medioevali della cittadina, anche in seguito ad interventi ricostruttivi come quello del 1797 su Porta San Venanzo e lunghi tratti dell' antica cerchia di mura.
Non mancano, inoltre, testimonianze delle origini pi antiche di Bevagna: i resti di un tempio del II secolo d.C. sul quale fu successivamente eretta la chiesa medioevale della Madonna della Neve, il teatro romano (II secolo d.C.) che rimane a far da fondamenta ad un isolato circolare lungo il corso dell'antica Flaminia e i notevoli resti di mosaici appartenenti forse ad un edificio termale che rappresentano animali marini.
Fra le più importanti manifestazioni che sono organizzate nella città merita senza dubbio, oggi Bevagna è famosa per la rievocazione medievale delle Gaite, che si svolge ogni anno nel mese di Giugno e attira moltissimi turisti, italiani e stranieri. La festa del Mercato delle Gaite, ispirata all'antica divisione di Bevagna in quattro Gaite o quartieri (San Giorgio, San Giovanni, Santa Maria e San Pietro), propone la fedele ricostruzione storica di uno spaccato di vita medievale e dell'economia del tempo, che seppur tendenzialmente chiusa, si apriva periodicamente, in occasione del mercato, a scambi con le città vicine.
Fiore all'occhiello della manifestazione, che esordisce con l'investitura del podestà e si chiude con il mercato dei prodotti d'epoca, è la rievocazione dei mestieri medievali, altamente significativa e qualificante: in angoli caratteristici della città si allestiscono botteghe artigiane, dove antichi mestieri vengono riproposti con notevole perizia. Centrale è pure il momento della realizzazione del mercato medievale, prevista per le due giornate conclusive. Ogni Gaita allestisce il suo mercato nel territorio posto sotto la propria giurisdizione, comunicante con la piazza principale del paese, che, oltre ad essere una splendida cornice per le cerimonie di apertura e chiusura, collega organicamente i quattro quartieri, facendo di Bevagna un unico grande mercato.
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Non meno suggestivo è l'appuntamento serale in taverna, dove poter gustare piatti tipici della cucina umbra medievale.
Insomma, dieci giorni di allegria, suggestione e buona tavola.
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