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Bettona
Ha sangue etrusco nelle vene, questo paese appollaiato su un colle lungo la strada tra Perugia e Assisi. Il vento che sparge luce e pioggia è imprigionato nel recinto ellittico delle mura medievali, che in molti tratti poggiano sui blocchi d’arenaria della primitiva cinta etrusca.
All’antica Vetumna risale forse l’essenzialità delle forme, il senso della misura che sarà poi quello della classicità italiana, e che a Bettona si ammira nel perfetto equilibrio tra i pieni e i vuoti, vale a dire tra le edificazioni storiche, soprattutto medievali e rinascimentali, e gli spazi dedicati a orti e giardini.
Troppo piccola per scegliere una politica indipendente, il suo destino già avviato i cantieri per la realizzazione della rocca di Spoleto. Da allora la storia di questo antico borgo rimane legata alle sorti dello Stato Pontificio fino all' esistenza di quest' ultimo.
Da vedere la chiesa di S. Maria Maggiore, la piccola raccolta d' arte nel palazzo del podestà e i resti delle mura etrusche e medioevali. La percezione della luce, delle trasparenze Dal colle di Bettona, che si trova al centro dell’Umbria, la vista spazia su Perugia, Assisi, Spello, lontane più o meno una ventina di km. Bettona, però, non si limita ad essere ideale punto di appoggio per mete più famose, perché ha anche del suo da far vedere. Innanzitutto, il centro storico è interamente circondato dalle mura, le quali poggiano in parte su quelle originarie etrusche, composte da grosse pietre squadrate in arenaria, visibili per un tratto.
Del periodo etrusco si conserva anche una tomba, mentre il vecchio portone in legno della porta di accesso al borgo, quella di Santa Caterina, rimanda ai tempi guerreschi, quando la sera bisognava sprangare l’uscio e rintanarsi dentro le mura. Il medioevo, a Bettona, parla ovunque. Tra i monumenti più antichi abbiamo la Chiesa di S. Crispolto, fatta costruire dai monaci benedettini agli inizi del XIII secolo per conservare il corpo del primo vescovo e martire dell’Umbria, patrono di Bettona. L’edificio è a croce latina, la facciata attuale è opera ottocentesca di Antonio Stefanucci, allievo del Vanvitelli.
Della primitiva fabbrica romanica rimane solo il campanile cuspidato. Del medesimo periodo, XIII secolo, ma più volte rimaneggiato fino a perdere le forme originarie, è l’Oratorio di S. Andrea, con bel soffitto ligneo a cassettoni del XVI secolo, altare settecentesco e un interessante ciclo pittorico di scuola giottesca raffigurante la Passione di Cristo, datato 1394. Ma la chiesa più importante è la Collegiata di S. Maria Maggiore, edificata agli albori del cristianesimo, ingrandita e riconsacrata nel 1225 e restaurata nell’attuale stile neoclassico negli anni 1803-1816. Della struttura romano-gotica resta solo una cappella. Ad affrescare l’abside si è prestato nel 1939 il futurista Gerardo Dottori.
Notevoli sono l'altare maggiore, adornato da un ciborio a forma di tempietto con cupola, l'abside e le finestre con vetrate istoriate a fuoco.
Per quanto riguarda l’architettura civile, spiccano il Palazzetto del Podestà, costruito nel 1371, oggi sede della Pinacoteca Comunale; Palazzo Biancalana, della prima metà dell’Ottocento, dove sono in corso i lavori per la realizzazione del Museo Archeologico che verrà annesso all’attuale Pinacoteca; Palazzo Baglioni, dove morì, la vigilia di Natale del1531, il condottiero Malatesta IV Baglioni, la cui famiglia rimase padrona di Bettona dal XV al XVII secolo.
Appena fuori il borgo troviamo la settecentesca Villa del Boccaglione disegnata dal Piermarini e la chiesetta d’impronta romanica di S. Quirico. La Badia di San Crispolto, fondata dai monaci benedettini intorno all’anno Mille, da dove è cominciata la storia dell’attuale Bettona, è invece una casa privata.
Il prodotti tipici.
Vino e olio di qualità, prodotti legati all’allevamento e alla lavorazione delle carni suine.
Il piatto del borgo
Torta al Testo: prende il nome da una padella di pietra refrattaria detta “testo”. Sorta di focaccia cotta su questa speciale padella e farcita con affettati e formaggi locali. L’oca arrosto.
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