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Valli di Tures e Aurina
A nord di Brunico si apre la splendida Valle Aurina, dorata e baciata dal sole, contatto con la natura, silenzio e tranquilità, ma anche vitalità, attività e tutte le comodità pensabili.
La Valle Aurina (Casere, Predoi, San Pietro, San Giacomo, Cadipietra, Rio Bianco, Lutago) si stende ai piedi di quattordici cime oltre i tre mila metri che la contraddistinguono aspra ed in pari tempo meravigliosa, proprio come la vita dei suoi valligiani, i "Tölderer", poveri contadini di montagna che per secoli si sono temperati in questo ambiente.
Ripidi pendii boscosi e soprattutto le imponenti bianche guglie del monte "Hochgall" (3435 metri). Così si presenta Campo Tures, capoluogo della Valle Aurina di Tures, fiero di potersi chiamare "Comune Mercato".
Nonostante la vicinanza dei ghiacciai il clima è mite, in quanto le potenti catene montuose situate sul versante settentrionale ostacolano l'accesso ai rigidi venti del nord. Così le estati sono miti, mentre gli inverni sono molto nevosi.
L'isolante impervietà della Valle ha poi profondamente condizionato usi e costumi, nonché il dialetto, unico nel suo genere in tutto l'Alto Adige.
In questa zona, il costume è amato non solo dalle bande musicali e dai gruppi folcloristici, è ancor oggi espressione dell'amore verso la patria. Fino al 1834 gli uomini indossavano un cappello di feltro verde con delle grandi tele su entrambi gli orli, una corta giacca di Loden, una sciarpa nera, un gilè con i bottoni in argento ed un fazzoletto rosso o blu nel taschino. Le bretelle erano verdi ed i pantoloni in cuoio nero, spesso ricamati, non ricoprivano interamente il ginocchio. Sopra questi pantaloncini gli uomini indossavano una preziosa fusciacca ornata con una penna di pavone, mentre sotto portavano i calzini bianchi di lana. Le donne erano vestite con un cappello tipico nelle regioni montane, un nastro di seta nero, un colletto rigido ed una blusa di 4-5 metri di stoffa verde o nera di lana. Sopra alla blusa indossavano un grembiule blu ed infine portavano delle calze rosse di lana. Il vestito alla tirolese è un piacevole abito folkloristico che non va indossato esclusivamente in occasione di eventi particolari. Oggi in Alto Adige le diverse forme folcloristiche si sono mescolate ed è perciò divenuto difficile trovare il costume pusterese puro, originario.
In questa zona l'uomo lavorava il rame già nell'età del bronzo. Nel Medioevo poi la miniera di Predoi contribuì sensibilmente e per ben cinque secoli allo sviluppo della Valle.
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