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Effetto Terme
da Salute e Beauty

Vuoi rimetterti in forma e provare il relax che solo un centro benessere è in grado di offrire? Con i nuovi cosmetici termali il gioco è fatto. Per un benessere fai-da-te tutto naturale.
di Lauretta Belardelli

Dedicare alla pelle tempo, cure e attenzioni specifiche diventato nel tempo un vero e proprio must di bellezza. Oggi questo desiderio può essere assecondato anche restando fra le mura domestiche: con i prodotti giusti è finalmente possibile ottenere risultati da salone di bellezza.

Una nuvola di vapore
La vaporizzazione è uno strumento straordinario per aiutare la pelle ad apparire più bella, giorno dopo giorno. Da un lato, infatti, stimola la microcircolazione e migliora l’ossigenazione dei tessuti, dall’altro purifica e favorisce l’eliminazione del sebo. In più, aprendo i pori della pelle, facilita la penetrazione e l’assorbimento dei principi funzionali contenuti nel trattamento di bellezza che viene applicato successivamente (crema, maschera). Come si effettua? E’ semplicissimo: fate bollire un po’ di acqua, versatela in una bacinella e aggiungete un’essenza, un cucchiaio di bicarbonato, un po’ di camomilla o un prodotto specifico. Coprite la testa con un asciugamano ed esponete il viso al vapore per circa 10 minuti.

E poi c’è il fango
La profonda azione dei fanghi sulla pelle è dovuta anche al cosiddetto “effetto osmotico”. In poche parole, quando si applica un prodootto del genere, crea uno strato isolante che aumenta la temperatura della pelle. I pori si aprono e l’epidermide diventa più ricettiva ai principi attivi racchiusi nella miscela del fango. Sono imbattibili per rendere la pelle più levigata e morbida e, se usati con cosanza (almeno un paio di volte alla settimana), sono un valido aiuto contro la celulite e i ristagno di liquidi. Le maschere d fango sul viso, invece, risvegliano il colorito, eliminano l’eccesso di sebo e mettono K.O. brufoletti e imperfezioni cutanee. Sui capelli, invece, svolgono un’azione sebonormalizzante, vegliando sull’untuosità e e sul “tono” del fusto.

Quali sono i principi attivi?
Molte tra le maggiori località termali hanno messo a punto linee cosmetiche appositamente formulate grazie alle loro acque e ai loro fanghi. Sono cosmetici speciali e dalle proprità mirate, non solo per la loro composizione ma anche per la gestualità che suggeriscono. Quella, appunto, che sono soliti eseguire gli specialisti degli istituti di bellezza. Spesso infatti, si tratta di creme da applicare effettuando massaggi dolci e leggeri, di fluidi da versare nell’acqua della vasca per trasformare il bagno in un’oasi di benessere a 360 gradi, di fanghi da lasciare in posa per ritagliarsi un momento di pausa rigenerante.

Bisogna pulire la pelle
Prima di applicare il fango sul corpo è improtante fare un leggero scrub. Questo trattamento preliminare consente l’eliminazione delle cellule morte e, quindi, prepara la pelle a ricevere il cosmettico successivo. Dopo aver steso il fango in uno strato spesso, bisogna avvolgere la zona interessata con una pellicola di plastica per potenziare il risultato. Una sola regola: il fango non va mai applicato nella zona vicino ai genitali e sui capezzoli. Per quanto riguarda il viso, invece, prima di procedere all’applicazione del fango bisogna effettuare un’accurata pulizia con latte e tonico per eliminare residui di trucco e smog. Una volta terminata la detersione si può applicare il fango su viso, collo e décolleté evitando la zona del contorno occhi (che è possibile proteggere applicando due sottili compresse di ovatta leggermente imbevute di camomilla), e le labbra. Dopo il tempo di posa consigliato, si può togliere il prodotto con delle veline inumidite e tamponare poi il viso con acqua di rose fredda.

Ce ne sono di vari tipi
Le acque ed i fanghi termali presentano caratteristiche ben precise e si differenziano in base al percorso che seguono sotto terra prima di affiorare in superficie. Dalla sorgente termale sotterranea l’acqua attraversa un cammino in salita passando attraverso i materiali di sedimentazione, l’argilla, le alghe ed altri elementi per sgorgare in superficie fredda o calda, in grotte o all’aria aperta.

Questo significa che ogni località termale possiede un’acqua particolare, diversa dalle altre. In particolare, per la cura della pelle ci sono le acque solfuree, contenenti zolfo in combinazioni varie, le acque arsenicali ferruginose con arsenico e ferro, quelle carboniche e bicarbonate, le acque salso-bromo-iodiche e salso-iodiche contenenti il cloruro di sodio con il bromo e lo iodio e infine, le acque salse o cloruro sodiche, contenenti in prevalenza sale e bicarbonato di sodio, di calcio e di magnesio.

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