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Vieste
Come arrivarci:
Aereo : Aereoporto di Bari a km 195
Treno : Stazione di Foggia a km 100
Auto : Autostrada A14, casello di Poggio Imperiale a km 97 o di Foggia a Km. 100.
Vieste (43 m, 12 798 ab.) e' ormai divenuta un modernissimo centro turistico, con oltre 30 campeggi aperti anche nelle localitè limitrofe; ha inoltre un ottimo porto, con approdo libero (ma in estate è molto affollato) . L'abitato è circondato per tre quarti dal mare, costellato di minuscole isolette, e costruito su lingue di scoglio con case bianche addossate l'una all'altra, separate da pittoreshi vicoli e dalle caratteristiche scalinate. Mentre il nucleo più antico sorge sull'alta e rocciosa punta San Francesco, la parte moderna si è estesa nella breve pianura compresa tra questa e la punta San Felice. Tra le due punte si trova un piccolo porto e al di là di queste si allungano le spiagge del castello e di San Lorenzo.
Il borgo medievale si snoda con le sue vie strette e tortuose tra le case bianche, dagli usci piccoli, unite, di tanto in tanto, da esili archi, che danno all'ambiente un spettacolo pittoresco.
Poco distante dalla Cattedrale, fra via mons. Cimaglia e Ugo Boncompagni, è visibile la roccia, detta della "Chianca amara", su cui si vuole, per tradizione, che Draguth Rais abbia sfogato la sua sete di uccisioni. Negli stessi paraggi è la via Judeca, che testimonia l'antica presenza degli ebrei. Oggi la casbah è semidistrutta ed ha lasciato spazio ad una piazzetta aperta sullo strapiombo del mare. Di qui si scopre su una stretta striscia di promontorio il campanile della piccola chiesa di S. Pietro d'Alcantara e, sulla parte estrema, la luminosa facciata della Chiesa di S. Francesco con il suo ex monastero. Questo appartenne ai Francescani Conventuali fin dagli inizi del 1500 e fu soppresso nel 1809 durante il dominio francese da Gioacchino Murat, re di Napoli.
Scendendo per via Uria si incontra la piazzetta del Seggio, anch'esso sullo strapiombo della Ripa.
Il Seggio o Sedile di S. Giorgio (ora incorporato in un complesso alberghiero) era una bassa costruzione, a base quadrata, su cui s'aprivano due ampie arcate, ed era sormontato da una torre con orologio. Serviva ai notabili del paese come luogo di riunione e spesso il Decurionato di Vieste lo utilizzava durante la elezione del Sindaco.
Passando sotto l'arco di via mons. Arcaroli, si incontra il mastodontico palazzo con un magnifico, ma deturpato portale. Fino al 1652 era adibito a monastero dei padri Celestini. A poche decine di metri è la piazza Vittorio Emanuele II, meglio conosciuta come piazza del Fosso. In essa si svolgono le manifestazioni delle feste patronali e quelle organizzate durante l'estate dall'Azienda di Soggiorno e Turismo.
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