|
FOCUS ON
I NOSTRI SERVIZI
|
Cenni storici ed artistici sulla Puglia
Sull'intricato
tessuto storico, che nel tempo ha visto-dopo il sovrapporsi
sulle primitive popolazioni illiriche della civiltà della Magna
Grecia, messanica e romana-un avvicendarsi, sempre cruento,
delle dominazioni longobarda, saracena bizantina, normanna,
angioina,aragonese e borbonica, si è andato formando il mondo
Puglia, una delle regioni d'Italia dalla nettissima fisionomia.
Salvo qualche eccezione, durata peraltro periodi piuttosto brevi,
al cambiare di padroni e forme di governo lo stile di vita è
restato per secoli immutato, con quelle sfumature che ogni gente
giunta in questa terra di conquista determinava mediante i costumi,
i riti, le passioni che le disinguevano.
Il patrimonio culturale che ne è derivato è quindi notevolmente
ricco e diversificato e trova nei rinvenimenti archeologici
e nelle manifestazioni dell'arte ufficiale e di quella spontanea
gran parte della sua espressione.
La Puglia quindi offre al turista i motivi di interesse più
vari sotto il profilo storico ed artistico, anche perchè spesso
i monumenti e le testimonianze da vedere costituiscono un'esperienza
unica nel suo genere.
Dal Dolmen di Bisceglie e dalle grotte "Romanelli, "Zinzulusa"
e di Porto Badisco tra le più antiche testimonianze di insediamento
umano nella Penisola, fino ai sorprendenti "trulli" ora ammassati
come ad Alberobello, ora distribuiti a grappoli come tra serpeggianti
muretti a secco della Valle d'Itria, si finisce certamente per
subire quel fascino che deriva da un passato lontano e misterioso.
Queste costruzioni di origine antichissima, sono nate dall'intelligente
utilizzazione di un materiale che in abbondanza era a portata
di mano: le rocce calcaree della regione assumono spesso la
forma di strati, anche sottili, facilmente divisibili in lastre.
Queste, dette "chiancarelle", sono disposte "a secco" a costruire
una capanna di base quadrangolare, poi cominciano ad aggettare
sporgendo un pò l'una sull'altra fino a restringersi in una
aguzza cupola che termina in un bel pinnacolo bianco.
Gli scavi di Egnazia, di Canne, per citare i più conosciuti,
accanto alle opere radunate in vari musei, di cui quello di
Taranto è il più ricco, offrono dell'antichità ellenica e romana
un panorama vasto e di grande suggestione. Indubbiamente i monumenti
più insigni sono le cattedrali, i santuari e le chiese rurali,
che si rifanno per lo più al Romanico e al Barocco, di cui quello
leccese rappresentato da innumerevoli palazzi e chiese, è il
più ricco ed originale.
Questa originalità è data principalmente dalla qualità della
pietra leccese: tenera, friabile e facilmente lavorabile. Tra
gli esempi più significativi di questo stile ricordiamo: il
palazzo dei Celestini (Santa Croce) Santa Chiara, il Duomo e
la chiesa dei Santi Nicolò e Cataldo, fondata nel 1180 da re
Tancredi.
Tra le costruzioni romaniche più eccelse nonchè la più antica
in terra di Puglia, è la basilica di San Nicola di Bari. Questo
superbo capolavoro di architettura, austero come una fortezza,
prospetta la sua facciata tripartita fiancheggiata da torri
campanare mozze su una piazza per lo più deserta e votata anch'essa
al bianco più assoluto.
La basilica eretta agli inizi del millennio scorso è dedicata
al patrono della città il cui corpo vi fu portato nel 1087.
In nessun'altra parte d'Italia inoltre, favorite anche dalla
natura carsica del terreno, si hanno tanti e tali esempi di
chiese rupestri e cripte come in Puglia, testmonianza di un
passato tra i più tribolati di queste genti. Fortezze militari,
castelli carichi di storia e borghi medievali abbaglianti per
il loro biancore sono sparsi su tutta la regione, a volte arroccati
in cima a un colle, altre volte a strapiombo su alte scogliere.
Castelli, fortezze, masserie, sono rimasti intatti per la maggior
parte e costituiscono oggi una delle caratteristiche storico-artistiche
peculiari della regione.
Basta
considerare che la Puglia vanta un numero maggiori di torri
e castelli che di chiese, per rendersi conto della portata del
fenomeno.
Tra verdi vigneti troviamo lo spettacolare Castel del Monte
il più bel castello di caccia d'Europa che troneggia su un colle
di 600 metri. Costruito da Federico II di Svevia, il sovrano
che passò gran parte della sua vita in Puglia, questo splendido
gioiello dell'architettura sorge a metà strada fra la Murgia
e il mare e non è un vero e proprio castello, inteso come costruzione
difensiva.
Di forma ottagonale, con otto torrioni, un magnifico portale,
otto sale trapezoidali, si staglia su un'altura dalla quale
sembra dominare tutta la Puglia con la sua massa geometricamente
perfetta.
L'architetto è sconosciuto, ma la leggenda vuole che sia stato
lo stesso Federico II a progettare la costruzione.
Del resto il sovrano svevo ne fece un uso costante per le riunioni
conviviali, per le battute di caccia e per i suoi dotti intrattenimenti
sull'astronomia.
Fenomeno particolare che si può osservare all'interno del cortile
è quello dell'ombra che si staglia sulle pareti e che segna
coincidenze tali da suggerire l'interesse di scienziati e astronomi,
dando inoltre a Castel del Monte un tocco "magico" e misterioso
circa la reale destinazione di un'opera così straordinariamente
ricca di fascino.
|
Torna indietro
|