Si tratta di costruzioni funerarie risalenti all'età del bronzo (XVI - XV Sec. a.c.) costituite da grossi lastroni in pietra (costruzioni megalitiche) disposti ad "U" coricata e coperta da un ulteriore lastrone. Il tutto era poi soverchiato da una specie di cupola fatta da pietre più piccole con la funzione di racchiudere la tomba.
Attualmente la parte superiore è venuta meno in tutti i dolmen biscegliesi (esiste un esempio di costruzione integra a Giovinazzo). Tutti i 4 Dolmen di Bisceglie si trovano alla stessa altezza, circa 5 KM. dal centro abitato, a sottolineare la logistica della vita nell'antichita e l'interscambio tra le popolazioni esistenti.
A Bisceglie si sono ritrovati quattro dolmen:
IL DOLMEN DELLA CHIANCA
E' quello conservato meglio ed è famoso in tutto il mondo. E' ubicato a circa 5 KM. da centro abitato. Fu scoperto da Mosso e Samarelli nel 1909. Esso si compone di una cella sepolcrare alta 1,80 m e di un corridoio lungo 7,50 m. La cella è formata da tre lastroni verticali su cui ne poggia un altro di dimensioni 2,40 x 3,80 m. In detto dolmen furono rinvenuti i resti di otto sepolture di cui una riguardante un ragazzo di dodici anni. Gli oggetti corredo della tomba riguardavano:
frammento di tazza nera; vago di collana in terracotta; pietra a forma di piramide con un foro alla sommità (pendaglio); frammenti di lama d'ossidiana e di selce; due vasi ceramici piccoli; una scodella in ceramica; resti di ossa semicarbonizzate pertinenti ad animali (resti di un banchetto funebre);falera in bronzo (usato come ornamento per vestiti).Va sottolineato come la datazione dei frammenti trovati, spazia dal Protoappenninico (sec. XV a.c.) all'Appenninico (sec. XIV) a testimoniare il periodo piuttosto lungo di utilizzo.
IL DOLMEN ALBAROSA
Non restano che ruderi sormontati da un fico, cresciuto proprio al centro di essi. Oggi la zona è recintata e vi si può accedere soltanto con una guida turistica. E' ubicato non distante dalla S.P. Bisceglie - Ruvo, a 5 KM. dal paese. Vi si giunge svoltando a destra subito dopo il ponte autostradale, seguendo l'apposita indicazione; poi bisogna svoltare a destra e avventurarsi tra viottoli, purtroppo non segnalati. Anche questo Dolmen è stato scoperto nel 1909 dal Samarelli e si chiama così per l'omonima contrada in cui si trova. E' lungo 7 m con un'altezza di 1,80 m. I reperti trovati: vasellame, frammenti di capanne, strumenti litici, frammenti di ceramiche e ossa umane.
DOLMEN DEI PALADINI
E' il secondo in merito alla conservazione della struttura; non esistono delle indicazioni precise per raggiungerlo. Si percorre Via S. Andrea e si svolta a destra subito dopo aver oltrepassato il ponte della lama di S. Croce. Oggi resta la cella molto imponente, con il lastrone superiore che misura m 3 x 2,50 a 2 m dal suolo con un peso di circa 8 t. Esso poggia su tre lastroni con apertura ad Oriente.
DOLMEN FRISARI
E' sito in contrada Lama d'Aglio, a 2 KM. da Albarosa, in un fondo appartenuto al senatore Giulio Frisari. Vi si arriva percorrendo la S.P. per Ruvo e svoltando a sinistra, prima del ponte autostradale, seguendo le indicazioni, questa volta precise. Di questo monumento non resta che macerie, ordinate e salvaguardate da una recinzione. Date le misure dei lastroni, si ipotizza che detto Dolmen dovesse essere il più importante della zona. Furono ritrovati frammenti di un femore umano e un piccolo dente molare.
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