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Sagra delle Melagrane - Palmariggi (LE)
Annualmente nel mese di Settembre
Palmariggi:
il suo territorio era abitato sin dall’età del bronzo, come testimoniano alcuni menhir nelle vicinanze del Santuario di Montevergine.
La collinetta della località venne denominata dai Romani Mons Jovis. Il centro assunse il nome di Palmerice, Palmericce ed infine Palmariggi, dal tempio votivo detto della “Palma”, fatto erigere dagli abitanti in onore della Madonna delle Grazie, di cui invocarono la protezione durante l’ennesima incursione dei Saraceni.
Nell’occasione, fu piantata nel centro del castello di San Nicola una bellissima palma.
Le prime notizie certe della cittadina si hanno a partire dal secolo XIII, allorché Carlo I d’Angiò ne concesse il feudo a Giovanni Garzia de Lombier.
Rimangono alcuni ruderi del castello cinquecentesco, edificato a difesa del paese, compresi tra due imponenti torrioni parzialmente diroccati. Nel XVIII secolo fu eretto il Santuario della Madonna di Montevergine, che poggia su di una cripta basiliana dell’VIII secolo, la quale conserva resti ancora leggibili di affreschi tardo bizantini.
Tra le manifestazioni tipiche del comune, si ricorda nel mese di Settembe, la Sagra delle melegrane.
Le melagrane sono i frutti del melograno (Punica granatum), una pianta originaria del medio oriente molto diffuso in tutti i paesi del Mediterraneo.
Il melograno e la melagrana sono da sempre simbolo di bellezza e fertilità. Citato anche nella Bibbia, era apprezzato da Graci, Fenici e Romani.
L'albero ha stupendi fiori a campanella, colore rosso-aranciato e fogliame verde lucente.
Il frutto contiene grani polposi (i semi), rossi e traslucidi, dal sapore acidulo e dall'aroma intenso.
Le melagrane sono disponibili solo da Settembre a Novembre.
Se a questo aggiungiamo la difficoltà che si incontra a separare i semi dalla scorza interna, e il sapore piuttosto acido che non consente (se non ai più golosi) di assumere una quantità rilevante, ne risulta uno scarso valore nutritivo globale di questo frutto.
Le melagrane vanno colte mature, poiché una volta staccate dall'albero non maturano più: vengono mangiate crude ma anche utilizzate in preparazioni culinarie, in genere a base di carne.
Durante la manifestazione vengono allestiti divesi stands gastronomici presso i quali, tutti i partecipanti, possono degustare le melegrane e diverse specialità culinarie.
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