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Sagra della Municeddha - Cannole(LE)
10 - 13 Agosto
Cannole:
la località era già abitata nell’età del bronzo, del che fanno fede vari, menhir presenti sul territorio.
Il centro sembra essere stato fondato nel secolo XII da alcuni abitanti di casali viciniori, sfuggiti alle distruzioni operate da Guglielmo il Malo, i quali avrebbero trovato un sicuro rifugio tra i fittissimi canneti che ricoprivano la zona.
Nel tardo Medioevo fece parte della Contea di Lecce e Principato di Taranto. Fu data in feudo ai Personé, passando in seguito attraverso matrimonio ai Granafei, marchesi di Sternatia e di conseguenza baroni di Cannole.
Notevoli l’antichissima pietrafitta denominata “Osanna”; il castello fatto erigere nel 1413 dagli Orsini del Balzo, a scopi difensivi; ma, soprattutto la Chiesa Parrocchiale in stile barocco, la cui costruzione risale ai XVIII secolo, che presenta una facciata coronata da un fastigio aperto a mezzaluna nel centra.
Dall'antico appellativo di "cuzzari", raccoglitori di lumache (comunemente dette monachelle), attribuito agli abitanti di Cannole, nasce l'idea di realizzare una festa dedicata a questo mollusco ed ogni anno il 10, 11, 12, e 13 agosto si svolge dal 1985, la ormai rinomata e famosa "Festa della Municeddha".
Durante queste quattro magiche serate d'agosto, a Cannole si respira aria di festa popolare con musica folkloristica e ricchi stands gastronomici per gustare gli antichi sapori della cucina salentina.
Naturalmente il piatto principale è la "Municeddha"; che viene preparata in vari modi: soffritta, arrostita ed al sugo. Ormai i Cannolesi sono unici in questa specialità.
Una caratteristica di questa chiocciola è rappresentata dalla produzione dell'opercolo bianco, una "panna" liscia bianca fortemente bombata che assomiglia alla cuffia inamidata usata un tempo dalle suore.
Da qui deriva il nome di monachella o monachina che nel dialetto locale è divenuto "municeddha".
La sua carne molto delicata e saporita la rende assai ricercata in gastronomia, specialmente quando si trova nella fase di opercolatura.
Oltre ad essere un alimento gustosissimo, essa occupa un ruolo importante nella medicina popolare, e ciò grazie alla ghiandola dell'albumina che la rende efficace come difesa contro le indigestioni.
Questo potere è stato sintetizzato nel detto "più se ne mangiano e meglio si digeriscono".
La carne di chiocciola è cibo per il popolo, perché solo il popolo sa creare attorno ad essa una festa tutta sua. (Marsel Roland, 1939).
Cannole ha veramente saputo onorarla con una grande festa che rappresenta un classico appuntamento dell'agosto salentino. Quaranta quintali di municeddhe, pane di grano cotto nel forno a legna, olio d'oliva, peperoni, melanzane con aglio, peperoncino e menta, peperonata, alici e ricotta forte, spiedini di carne, ecc. con fiumi di birra e tanto buon vino locale.
Animate da spirito di volontariato, più di duecento persone sono impegnate a rendere la festa sempre più accogliente ed efficiente, tanto che circa settantamila presenze ogni anno giungono a Cannole per gustare la genuinità dei prodotti e divertirsi.
La Festa della Municeddha è stata riconosciuta la più importante sagra delle chiocciole nel Sud Italia. In virtù di tale riconoscimento Cannole è stata insignita del titolo di "Citta' delle Lumache" insieme ad altre 11 città italiane.
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