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Sagra degli struffoli e zeppole Locorotondo (Bari)
Prima settimana di Agosto
Locorotondo è un comune della provincia di Bari.
Il paese sorge su un rilievo posto a 410 metri sul livello del mare appartenente a quel complesso altopiano collinare detto Murgia (dal latino murex:murice, poi roccia aguzza) e più specificatamente al ramo sud-orientale denominato comunemente Murgia dei Trulli, caratterizzato da rilievi poco accentuati (intorno ai 400 metri s.l.m.) e dalle tipiche costruzioni coniche.
Bisogna arrivare fino al XII secolo (1195), in piena dominazione sveva, per trovare il primo documento in cui si fa espressa menzione del luogo detto Rotondo e della sua chiesa di San Giorgio, una sorta di agglomerato rurale, feudo del monastero benedettino di Santo Stefano tuttora esistente sulla costa presso Monopoli.
Tuttavia la formazione del feudo, e quindi dell'abitato di Locorotondo, potrebbe intendersi essere avvenuto verso gli ultimi decenni dell'anno Mille, in concomitanza con la nascita del suddetto monastero voluto da Goffredo I, conte di Conversano.
La cucina tradizionale locorotondese è chiaramente improntata ai sani principi dell'antichissima cucina mediterranea. Tutto ciò che ci resta della tradizione gastronomica locorotondese appartiene alla cucina popolare e contadina che, tutto sommato, ha sempre rappresentando la stragrande maggioranza della culinaria locale.
Una delle manifestazioni più importanti di Locorotondo è la Sagra degli struffoli e delle zeppole.
Tale evento si svolge ogni anno nella prima settimana di agosto.
Gli struffoli sono un dolce antichissimo, e appartengono inequivocabilmente alla tradizione di Locorotondo.
Il nome di tale dolce deriva dal vocabolo greco "strongulos" che significa corpo tondeggiante (non a caso gli struffoli sono una sorta di palline di pasta), da cui la tradizione napoletana avrebbe ricavato anche il nome di certi gnocchi che in dialetto si chiamano strangolapreti.
Mentre le zeppole sono dolci che per tradizione si preparano nel giono di S. Giuseppe.
Dolce cilindrico e basso, di pasta bigné, insaporita con crema pasticcera e confettura di amarene.
La manifestazione attira molti curiosi e buongustai; in stands organizzati vengono distribuiti oltre che a queste due specialità, anche altri prodotti tipici della zona.
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