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Giovinazzo
Disteso su una penisoletta, circondato da un azzurro mare: così si presenta al visitatore il centro storico di Giovinazzo, con le possenti mura, la Cattedrale del XII sec. di stile romanico-pugliese, gli antichi palazzi. Molto si discute sulle sue origini, ma incerta e remota è l'epoca della sua fondazione. Una leggenda vuole che sia stato Perseo, figlio di Giove, a fondare 'Jovis natio'.
Alcuni rinvenimenti casuali avvenuti nel centro storico negli anni 1983 e 1984 farebbero pensare che già nell'Età del Bronzo (16 secoli a.C.) ci fossero insediamenti umani nell'attuale territorio giovinazzese.
Una prova più certa si era avuta già nel 1961 con la scoperta in località S. Silvestro (lungo la strada che collega Giovinazzo con Terlizzi) di un "Dolmen", antico monumento megalitico eretto per dare sepoltura a personaggi illustri.
Quella scoperta a Giovinazzo, datata XV-XII sec. a.C., è una tomba cosiddetta a galleria costituita da un corridoio a lastroni lungo 17 metri e da una stanza rotonda con copertura conica (tholos) inseriti in un tumulo a pianta ellittica. Per le sue dimensioni e per il suo stato di conservazione è il monumento più rappresentativo tra quelli oggi esistenti. Tralasciando la leggenda, la storia della città di Giovinazzo può essere divisa in tre periodi storici durante i quali modificò anche il proprio nome: il romano (Natiolum), il medioevale (Juvenatium) e il moderno (Giovinazzo).
Con il nome di "Natiolum" era conosciuta sin dall'antichità. Le origini di tale nome non sono certe. All'inizio era costituita da un piccolo nucleo di persone che si stabilirono su un minuscolo territorio situato nei pressi del mare. Dati certi ci indicano che in quel periodo era già indicata nell'Itinerario Teodosiano, come risulta dalle Tavole Peutigeriane fatte compilare alla fine del IV sec. d.C. dall'Imperatore Teodosio. Secondo tradizione sarebbe stata evangelizzata dall'Apostolo Pietro nell'anno 57 dell'era cristiana e fortificata dall'Imperatore Traiano nel 102. Nell'anno 107 praticava già il culto del cristianesimo ed ebbe i suoi primi due martiri, vittime della persecuzione di Traiano durante la sua permanenza a Giovinazzo. Ai tempi di Costantino il Grande(inizio del IV sec. d.C.) aveva già edificato le prime chiese dedicate rispettivamente a S. Pietro, San Salvatore e Santa Maria. Secondo uno studio dello storico giovinazzese don Filippo Roscini sul territorio giovinazzese sono state edificate, sino ai nostri tempi, oltre cento chiese.
Nell'anno 405, secondo quanto risulta da un frammento di iscrizione lapidea rinvenuto nel 1961, novantanove giovinazzesi ricevettero insieme, per la prima volta, il sacramento della Cresima.
Nell'anno 530 ottenne anche l'elevazione a Diocesi.
Con il nome di Natiolum venne indicata sino al VII sec. d.C.
La moderna "Giovinazzo" incominciò a sorgere nei primi anni del 1800. Circa un secolo prima, precisamente nel 1704, i Domenicani avevano dato inizio alla costruzione di un grandioso Convento (l’attuale Chiesa di S. Domenico) fuori le mura della città. Il loro esempio, però, non fu seguito dalla popolazione che riteneva certamente più sicuro vivere entro le mura cittadine, al riparo da eventuali incursioni nemiche.
Ma nell'anno 1797 avvenne un episodio importante che determinò una svolta decisiva per il futuro sviluppo urbanistico della città: i sovrani di Napoli, Ferdinando IV e Maria Carolina, decisero di visitare la Cattedrale di Giovinazzo che, posta sull’estremo lembo dell’abitato e protesa sull'azzurro mare, non era facilmente accessibile da terra a causa dell' impervia scogliera che a quei tempi circondava la cala porto.
Gli abitanti, nell'intento di rendere più agevole ai Sovrani l'accesso alla Cattedrale e per festeggiare lo straordinario evento, raccolsero 270 ducati, colmarono con terriccio l’insenatura portuale nella zona compresa tra il convento dei Domenicani e le mura della città, la spianarono e ne ricavarono un vasto piazzale, poi chiamato "Borgo" (l'attuale piazza Vittorio Emanuele II), ove accolsero festosi l'arrivo dei Sovrani.
Dopo quello spianamento anche le famiglie più facoltose, già dai primi decenni successivi allo storico evento, incominciarono a costruire nuovi palazzi attorno al Borgo, anche se la città restava praticamente divisa in due parti dalle mura di cinta che separavano il vecchio nucleo cittadino da quello che stava sorgendo. Si continuò così fino alla metà del secolo quando anche Giovinazzo dovette abbattere le mura normanne che per vari secoli avevano difeso la popolazione dalle incursione nemiche. Dopo questo nuovo episodio, la città acquistò una maggiore continuità territoriale e incominciò a costruire nuovi insediamenti anche oltre il Borgo, per cui il centro della vita cittadina passò pian piano dall'antica piazza Costantinopoli alla più recente ed ampia piazza. E lo sviluppo che ai giorni nostri continua ancora ad avere è ben visibile. L’attuale città di Giovinazzo conta oggi più di 22.000 abitanti.
Fonte:http://www.giovinazzomia.it/Storia.htm
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