|
FOCUS ON
I NOSTRI SERVIZI
|
|
Castello Mesagne
Il castello di Mesagne è sicuramente il monumento più rappresentativo della città, con un’altezza di circa 20 metri. Il nucleo originario era costituito da un accampamento fortificato risalente all’undicesimo o dodicesimo secolo. Nei primi decenni del quindicesimo secolo, Giannantonio del Balzo Orsini fece costruire il torrione. Il castello fu poi ampliato nei secoli successivi fino a perdere la funzione di rocca fortificata ed assumere quella di dimora signorile. In particolare il marchese Barretta, operò diverse modifiche . Gli ultimi feudatari furono gli Imperiali, che nel 1908 cedettero il castello alla principessa Iran d’Abro Pagradite. Molti sono, dunque, gli uomini, i re e i guerrieri la cui storia si è fittamente intrecciata con quella del castello, nel bene e nel male. Esso ha attraversato diversi momenti bui, ma ora, dopo un lungo lavoro di restauro, il castello è tornato ad essere centro di attrazione turistica e culturale.
I mesagnesi più anziani sono certi che il castello di Mesagne fosse dotato di un corridoio sotterraneo segreto che avrebbe collegato Mesagne con San Vito. C’è però chi sostiene che il tunnel terminasse a Latiano o addirittura a Oria e che il passaggio fosse largo abbastanza per far passare una carrozza e che fosse illuminato con torce. Il tunnel partiva probabilmente da sotto il torrione o da sotto la rimessa. Effettivamente nei castelli, solitamente esisteva una fitta rete di passaggi segreti. Ciò ha forse determinato la nascita di questa leggenda. Tuttavia, il passaggio segreto non è stato mai ritrovato, nemmeno durante i lavori di restauro.
Il Pozzo
La leggenda che più colpisce riguarda un fantomatico pozzo irto di spade acuminate. Si narra che i prigionieri dopo essere stati sottoposti a crudeli torture nelle carceri, vi fossero gettati senza pietà. Questa leggenda è di gusto squisitamente medievale; essa potrebbe derivare proprio dal fatto che all’interno del torrione, nucleo più antico del castello, esiste effettivamente un pozzo, la cui conoscenza incompleta e parziale avrebbe acceso la fantasia popolare. Molti dicono di aver visto con i propri occhi questo pozzo, ma nessuno sa indicare con precisione dove esso si trovasse.
La leggenda del Gallicano
Nel sedicesimo secolo le truppe francesi tennero Mesagne in scacco con un lungo assedio. I cittadini, rifugiatisi nel castello, si difesero coraggiosamente, ma il tradimento di un abitante permise ai francesi di penetrare all’interno delle mura. I nemici misero a ferro e fuoco la città, e anche il castello, alla fine, fu preda dell’impeto dei francesi. Si narra che, mentre gli assedianti festeggiavano la vittoria, il loro comandante, chiamato il Gallicano, venisse colpito alla testa da una grossa pietra. Per sfuggire all’assedio, infatti, alcuni mesagnesi si erano rifugiati sul campanile della Chiesa Madre e proprio da lì avevano scagliato la pietra che aveva ucciso il Gallicano.
Pagina Precedente
|
Torna indietro
|