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Sagra del polentonissimo Monastero Bormida (AT)
Seconda domenica di Marzo
Monastero Bormido è un comune della provincia di Asti, singolare terra posta fra il Monferrato e le Langhe.
Fu fondato da un gruppo di monaci benedettini che, intorno al 1050 circa, vennero da San Benigno Canavese (abbazia di Fruttuaria) chiamati da Aleramo marchese del Monferrato per dissodare e seminare le terre devastate dalle invasioni di Saraceni. Il castello attuale corrisponde appunto al sito dell'originario monastero, di cui restano soltanto la torre campanaria e pochi tratti murari, in particolare quelli prospicienti la piazza della torre.
Con tutta probabilità esisteva una precedente fondazione monastica longobarda, testimoniata dal culto di Santa Giulia (la cui devozione fu diffusa nell'Italia settentrionale proprio dai Longobardi) che ancora oggi è patrona del paese e a cui è dedicata la parrocchiale settecentesca, e da alcuni toponimi longobardi come Braia, che significa regione posta nelle vicinanze di un fiume.
La piazza medioevale antistante il castello è teatro della Sagra del Polentone, che si svolge la seconda domenica di marzo dal lontano1573.
L'evento nasce da antiche cerimonie propiziatorie legate all'arrivo in paese dei magnin che stagnavano le pentole, e secondo una leggenda si lega a un atto di generosità del Marchese Del Carretto, che sfamò con polenta, frittata di cipolle e salsiccia un gruppo di calderai stremati dalla fame, i quali regalarono al paese l'enorme paiolo di rame in cui viene tuttora cotta la gigantesca polenta, che viene servita al pubblico con accompagnamento di salsiccia e frittata di cipolle.
In tale occasione nei vicoli del centro storico sono ricreati con cura filologica gli antichi mestieri, eseguiti da anziani di Monastero e dei paesi vicini, con attrezzi d'epoca.
Il lunedì successivo, classico Polentino a base di polenta e cinghiale.
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