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Parco della Burcina
L'amore per la natura, una notevole conoscenza della flora esotica, una grande passione per il giardinaggio, probabilmente furono i presupposti che spinsero, verso la metà del 1800 Giovanni Piacenza, industriale laniero di Pollone, ad acquistare il colle Burcina e a trasformarlo in un parco seguendo gli indirizzi del giardino paesistico nato in Inghilterra nel 1700.
Gli edifici che si trovano nel Parco rappresentano il tipo di abitazione contadina di media quota, legata all'uso dei prato-pascolo (cascine Emilia, Bigatta, Filarmonica, Merlo, Lorenzo, Guglielmina) e tipi di edilizia ottocentesca costruiti per la custodia e la manutenzione del giardino che Felice Piacenza andava costituendo (Casa Blu e Rossa, cascine Valfenera Superiore e Inferiore), che presentano una spiccata attenzione ai particolari: sgocciolatoi, segnavento, intonaci rosati e color ocra, riquadri alle finestre, affreschi sopraporta.
La struttura di queste abitazione contadine può essere considerata tipica dell'area biellese e valsesiana, sia per il materiale che le costituisce, sia per la distribuzione dei locali.
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