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Ovada
Piccolo centro dell'Alto Monferrato, è l'ultima città del Piemonte prima della Liguria e la sua storia è legata a queste due importanti regioni italiane ed è la tipica storia di una città di confine, che più volte nella sua storia ha cambiato lo stato d'appartenenza.
I primi cenni che si hanno su Ovada sono dell'epoca romana, si è a conoscenza di un insediamento qui, citato da Decimo Bruto nelle lettere a Cicerone, ed anche da Strabone e Plinio. Ma forse i primi insediamenti ovadesi risalgono addirittura all'epoca preromana.
Notizie meglio documentate sulla storia di Ovada si hanno dal medioevo in poi.
La storia di Ovada è caratterizzata dalla guerra e dai cambi di proprietà. Infatti, non solo è una cittadina di confine tra due regioni, ma è anche all'imbocco della valle Stura, che conduce al passo del Turchino, uno dei due passi attraverso i quali era possibile raggiungere Genova dalla pianura padana. Le antiche strade che da Torino e Milano conducevano a Genova erano due, quella del Turchino e quella dei Giovi ed Ovada grazie alla sua posizione strategica controllava la strada del Turchino.
Questa posizione strategica fece sì che la repubblica di Genova cercasse in ogni modo di impossessarsi di Ovada, come anche degli altri centri del basso Piemonte che controllavano l'accesso alla Liguria. Così la storia medievale di Ovada è caratterizzata da passaggi di proprietà dal marchese del Monferrato a Genova, da Genova ad Alessandria, da Genova a Milano, e così via, e per gran parte della sua storia Ovada fu soggetta al dominio genovese.
L'unificazione di Ovada al Piemonte arrivò con la fine dell'epopea napoleonica, quando il Piemonte non si annesse soltanto Ovada ma l'intera repubblica genovese. Da allora Ovada non si è più staccata dal Piemonte e ha seguito il destino degli stati piemontesi, che alla fine avrebbe portato all'unificazione dell'Italia.
IL CASTELLO DI MOLARE
Il castello di Molare risale al 1278, nacque come fortificazione e per un periodo fu residenza di Tommaso Malaspina (fino al suo definitivo trasferimento al castello di Cremolino). La configuarazione attuale del maniero è il risultato di una trasformazione attuata verso la fine del XIX secolo da Alfredo d'Andrate.
Sulla base del complesso rimangono le fondamenta originali costruite su una pianta quadrilatera irregolare, ma nel suo insieme il castello si presenta con forma prevalentemente gotiche.
All'alta torre quadrata è affiancata una torre più bassa rotonda.
Sulle colline circostanti si possono scorgere i vigneti del Dolcetto.
A pochi chilometri da Ovada è interessante visitare ilcastello di Cremolino ,luogo suggestivo e incantevole.
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