Superficie: 7.925 ha
Informazioni
Civitella del Lago - 05023 Baschi (TR) Tel: 0744/950732
Cenni geografici
Il Parco Regionale comprende il fiume Tevere nel tratto medio-inferiore del suo corso in Umbria dal ponte di Montemolino, che congiunge la sponda sinistra di Todi con quella destra di Montecastello Vibio, sino al limite sud del bacino di Alviano.
Il Parco comprende, oltre il fiume per circa 50 km, territori significativi per caratteristiche ambientali, per testimonianze culturali, archeologiche, monumentali.
Il corso fluviale è stato modificato dallo sfruttamento idroelettrico, che ha portato alla formazione del lago di Corbara e del bacino di espansione di Alviano. Ma il fascino dei luoghi si è modificato, non cancellato: il Tevere segna ancora splendidamente il territorio dell' Umbria.
La popolazione dell' area di gravitazione del Parco è di circa 19.000 abitanti.
Il territorio agricolo varia dai fondovalle, con agricoltura intensiva, ai colli, su cui si coltivano vite e olivo, ai boschi delle quote alto collinari e montane.
L'ambiente naturale
A Montemolino il Tevere scorre tanto rapido che gli abitanti chiamano il tratto "il Furioso" aggira poi le colline a "Cul del monte', scende pacificato sotto Todi ove è battezzato "Tever morto".
A "Ponte di Cuti" riaccelera il suo corso, fiancheggiato da ontani, salici e pioppi e, dopo la confluenza con il Naia, si inoltra per quasi 8 Km nel "Forello". Le aspre pareti verticali della gola sono coperte dal leccio e dal carpino, dall'erica, dalla ginestra e, nel Vallone della Pasquarella, dal lauro e dal fico selvatico. E' in questo tratto che vivono e nidificano la poiana, lo sparviero e il nibbio reale e poi, sull'asse sempre più ampio del Corbara, il germano reale, la moretta, l'airone cinerino, il martin pescatore.
Le acque del lago sono popolate dalla carpa, dall'anguilla, dal cavedano che costituiscono un'importante attrattiva per i pescatori sportivi.
Superata la diga il corso Ruviale riceve in sponda destra il Paglia e dà poi vita all'ampia area palustre di Alviano, dalla rigogliosa vegetazione idrofita e rifugio ottimale per gli uccelli acquatici.