Superficie: 11.635 ettari
Informazioni
Ufficio Parchi Naturali Bolzano, Via C. Battisti, 21 - tel. 0471/994300
Cenni geografici
Le Dolomiti di Sesto, nei comuni di Dobbiaco, Sesto e S. Candido, costituiscono i contrafforti nordorientali delle Dolomiti. In queste spiccano le Tre Cime di Lavaredo (Cima Grande 2999 m), il Gruppo di Rocca e Croda dei Baranci, la Cima Dodici (3094 m), la Croda Rossa (2936 m) e la Punta Tre Scarperi (3152 m).
Visite
Sono consigliate visite alla chiesa parrocchiale di Dobbiaco, notevole esempio del barocco pusterese; al Castel Herbsten, una delle più belle residenze antiche di Dobbiaco; al Duomo di S. Candido, considerato il più importante monumento romanico del Tirolo, con gli affreschi di Michael Pacher e il gruppo ligneo intagliato della crocefissione; al paese di Sesto con il Museo Rudolf Stolz e il cimitero a terrazze.
Descrizione
Il Parco Naturale Dolomiti di Sesto si estende su tre comuni: Dobbiaco (1240 m) situato in una bella conca della Val Pusteria; S. Candido (1173 m) situato all'imbocco della Val di Sesto; Sesto (1310 m), considerato uno dei centri alpinistici più famosi delle Dolomiti, situato in una valle delimitata a nord-est dai dolci pendii della Catena carnica e a sud-ovest dalle Dolomiti di Sesto.
In questo parco possiamo ammirare zone caratterizzate da rocce e ghiaioni, zone boschive e zone caratterizzate da pratoni fioriti e alberati con larici. Nelle zone caratterizzate da rocce e ghiaioni possiamo trovare nei crepacci e sulle sporgenze alcuni dei fiori dolomitici più belli, come per es. la potentilla nitida e il papavero alpino.
La zona boschiva é caratterizzata dalla presenza diverse tipologie di alberi fra i quali risalta il pino mugo. Nei vasti pratoni troviamo innumerevoli specie di fiori come le soldanelle, i mughetti, le paradisie, gli astri alpini, i gigli rossi.
Nel parco naturale vivono circa 50 specie di uccelli fra i quali la incontrastata regina é l'aquila reale. Il parco é anche rifugio per quegli animali che hanno bisogno di un habitat indisturbato come i camosci, i caprioli, le volpi, le lepri alpine, gli ermellini e le martore.
Incontrastata regina dell`alta montagna è l`aquila reale. Questo grande rapace, che si nutre prevalentemente di marmotte, nidifica su sporgenze rocciose riparate, dove ogni anno dà alla luce uno o molto raramente due piccoli.
Alcuni piccoli passeriformi come il fringuello alpino e il sordone frequentano i macereti piú elevati, dove si nutrono di aracnidi e collemboli.
Pascoli alpini e zone rocciose