Superficie:
oltre 100.000 ettari
Informazioni
Valdieri, Sede legale e amministrativa,
c.so D. L. Bianco 5 - 12010 Valdieri.
Tel. 0171 97397, fax 0171 97542, e-mail parcalma@tin.it
Cenni geografici
Il Parco naturale delle Alpi Marittime ed il Parc national du Mercantour proteggono, grazie ad una frontiera comune di 35 km, una superficie di oltre 100.000 ettari che comprende il massicci del Gelàs, dell'Argentera e del Mercantour.
Questi parchi transfrontalieri hanno come finalità prioritarie la conservazione della biodiversità e dei paesaggi, mettono il loro patrimonio a disposizione del pubblico, educano e sensibilizzano i bambini e gli adulti e contribuiscono allo sviluppo sostenibile.
Questi due spazi protetti derivano entrambi dall'antica riserva di caccia del re d'Italia, Vittorio Emanuele II. Essa occupava i due versanti delle Alpi prima del trattato di Torino del 1861 che comportò il ricongiungimento della Contea di Nizza alla Francia. Malgrado ciò, la riserva resterà sotto la sovranità italiana fin dopo la seconda guerra mondiale. In seguito Francia e Italia, sui rispettivi versanti, diedero vita a delle riserve di caccia che diverranno in seguito due aree protette: il Parc national du Mercantour, nel 1979, e il Parco naturale dell'Argentera, nel 1980. Quest'ultimo, nel 1995, è stato ampliato e ridenominato in Parco naturale delle Alpi Marittime.
La flora
La flora delle Alpi Marittime ha caratteristiche uniche al mondo. Nel solo territorio del Parco sono conosciute 1500 specie e tra queste una trentina sono endemiche, cioè esistono solo qui.
La ragione di questa ricchezza risiede, oltre che nella grande varietà di substrati geologici, nella sua particolare collocazione geografica che lo vede al centro di tre domini floristici: il Mediterraneo a clima temperato umido, il Montano freddo e abbondanti precipitazioni ed il Medio europeo dal clima tipicamente continentale con forti escursioni termiche.
Alcune delle specie endemiche sono tipiche dei substrati acidi, di origine metamorfica: Saxifraga florulenta, Silene cordifolia, Viola valderia, Viola argenteria; altre di origine sedimentaria: Primula allioni, Silene campanula, Galeopsis reuteri.
Per facilitare la conoscenza della flora e vegetazione del Parco, alle Terme di Valdieri, è stato allestito il giardino botanico alpino Valderia (aperto dal 15 giugno al 15 settembre). In quattordici ambienti naturali o ricreati artificialmente sono raggruppate oltre 400 specie.
La fauna
Gli animali sono parte importantissima del complesso ecosistema del Parco. Poche aree protette possono vantare una ricchezza faunistica come quella del Parco naturale delle Alpi Marittime perché la fauna, sebbene con finalità molto differenti, gode della tutela dal 1857 anno in cui Vittorio Emanuele II istituì la riserva di caccia. Da allora il camoscio, grazie anche all' habitat favorevole, ha raggiunto densità importanti (circa 5.000 animali) tanto da risultare tra le più consistenti delle Alpi. Alla presenza della riserva si deve anche lo stambecco. Questo, estinto da tempo, fu reintrodotto, negli Venti da Vittorio Emanuele III, dal Gran Paradiso.
Dalla ventina di capi iniziali oggi si è giunti ad oltre 500 animali senza contare quelli insediatesi nel vicino Parco del Mercantour e in Valle Stura. Altri ungulati presenti sono il cinghiale, il capriolo, animali più schivi e difficili da osservare anche per il tipo di ambiente che abitualmente frequentano: il bosco. Nell'estate è possibile l'incontro con il muflone, proveniente dal Parco del Mercantour.
Per i suoi caratteristici fischi, le posizioni che assume sulle rocce, il correre goffo ma agile, la marmotta è uno degli animali che sanno attirarsi le simpatie dei visitatori, soprattutto dei più piccoli. L'avifauna comprende quasi tutte le specie tipiche dell'arco alpino occidentale dal gallo forcello, alla pernice bianca, alla moltitudine di passeriformi. Sette le coppie di aquila e molti altri rapaci tra i quali il gipeto che è in corso di reintroduzione nell'ambito di un progetto europeo. Spontaneo invece il ritorno del lupo che ponendosi al vertice della catena alimentare, per il suo ruolo di predatore, costituisce un elemento insostituibile per l'ecosistema delle Marittime.