Superficie: 8484 ettari
Informazioni
Via Carlo Alberto 107, Sabaudia (LT), tel. 0773/511386
Collegamenti
Il Parco Nazionale del Circeo è raggiungibile facilmente dal Nord, prendendo da Roma la s.s. 148 Pontina e proseguendo a sud dopo Latina. Dal Sud si può seguire la statale Domiziana.
Cenni geografici
Il Circeo era originariamente un'isola che fu poi raggiunta dall'espandersi dei detriti accumulati dai corsi d'acqua e dai cordoni dunali che lo collegarono alla terra ferma. Oggi appare come un gigantesco ventaglio poggiato sulla pianura, lungo circa 6 chilometri e largo in media 2, con dieci punte, la più alta delle quali, il Picco di Circe, è a 541 metri sul livello del mare.
Il Parco del Circeo è disposto in direzione sud est - nord ovest; topograficamente è suddiviso in quattro "Quarti" ma è sostanzialmente in due di essi, rispettivamente il "Quarto Caldo" e il "Quarto Freddo", che si concentrano e si riassumono le principali differenze di ambiente che il Promontorio propone.
Possibilità escursionistiche
Dal Centro Visitatori si dipartono alcuni sentieri segnalati, che insieme a numerosi altri tracciati nella foresta, molti dei quali ciclabili, guidano il visitatore nell'esplorazione.
Visite
Di Particolare interesse l'Area faunistica, in cui sono tenuti in cattività alcuni degli animali più rappresentativi della fauna locale, ed il museo, che riesce a dare un panorama abbastanza completo e ben diviso per argomenti, dei valori e dei diversi ambienti del Parco.
Le stagioni migliori per visitare il parco sono la primavera e l'autunno. Il clima è mite e la natura è uno splendido affresco di colori, intensi e pastello.
La Fauna
Sia per la dislocazione geografica coincidente con le principali rotte migratorie, sia per l'estrema varietà di habitat integri che offre, il Parco del Circeo, con circa 25 specie diverse di uccelli osservate con i censimenti degli ultimi anni, ha nell'avifauna la principale e più rilevante componente faunistica: in particolare, tra le specie osservate, si evidenziano le numerosissime presenze di Folaghe e Cormorani e le pregevoli presenze di specie rare come il Falco Pellegrino, il Falco Pescatore, l'Aquila di Mare, la Gru, il Fenicottero, la Spatola, ecc.
Minore è la ricchezza, con circa 20 specie, dei mammiferi per i quali, nell'ambito dei programmi di conservazione e recupero globale degli ambienti naturali, sono in corso studi e valutazioni sull'opportunità e le possibilità di reintroduzione di alcune specie.
Particolarmente interessanti, inoltre, sono le presenze di numerosissimi insetti, rettili (cervone, natrice, biacco, orbettino, vipera comune, testuggine d'acqua, testuggine greca), anfibi (rospo, rana, tritone) e Pesci (nei laghi cefalo, anguilla, spigola, orata, sarago, sogliola - nei canali carpa, tinca, gambusia, persico sole).
Nella realtà del Parco, la componente faunistica, in virtù di un equilibrio dinamico con tutte le altre componenti ambientali, la troviamo sommariamente suddivisa tra i vari habitat coincidenti, nelle grandi linee, con i descritti cinque ambienti:
La Foresta ospita: cinghiale, daino, capriolo, tasso, volpe, lepre, puzzola, riccio, donnola, pipistrello, talpa, toporagno, moscardino - beccaccia, colombaccio, colombella, tortora, cuculo, gufo, civetta, allocco, barbagianni, falco pecchíaiolo, poiana, gheppio, lodolaio, nibbio bruno, picchio verde, picchio rosso minore, picchio rosso maggiore, tordo, merlo, pettirosso, usignolo, passera scopaiola, cinciallegra, cinciarella, scricciolo, ecc.
Nel Promontorio troviamo: volpe, cinghiale, tasso, donnola, riccio, lepre, pipistrello - piccione selvatico, rondine, rondone pallido, passero solitario, occhiocotto, magnanina, balestruccio, topino, averla, fanello, quaglia, falco pellegrino, poiana, sparviero, ecc.
Nella Duna vivono: volpe, coniglio selvatico, donnola, tasso, istrice - ghiandaia marina, upupa, pigliamosche, sterpazzola, capinera, verzellino, rigogolo, beccaccia di mare, gabbiani, ecc.
Nelle Zone Umide si osservano: volpe, istrice, riccio - falco pescatore, falco di palude, falco cuculo, grillaio, Gufo di palude, fagiano, fischione, codone, marzaiola, mestolone, moriglione, porciglione, gallinella d'acqua, folaga, piviere, pivieressa, pavoncella, gambecchio, piovanello, combattente, pettegola, pantana, pittima, chiurlo, avocetta, cavaliere d'Italia, cicogna bianca, airone cenerino, airone rosso, garzetta, ecc.
Nell'Isola di Zannone, oltre a numerosi migratori comuni agli altri ambienti, troviamo il falco di palude ed il falco pellegrino, alcuni importanti endemismi tra cui lucertole, lepidotteri ragni ed ortotteri ed un mammifero, il muflone, importato sull'isola intorno agli anni '20.
La Flora
Oltre a quanto detto nella descrizione ambientale del Parco in merito alla vegetazione che nei vari ambienti ne riveste il territorio, si forniscono, di seguito, alcune informazioni di dettaglio relative a talune delle specie più significative di ciascun ambiente: nella Foresta predominano le varie specie quercine, dal Cerro alla Famia, dal Leccio alla sughera, che ricoprono un ricco sottobosco con abbondanza di edera e di ricche fioriture di ciclamino;
nel Promontorio il versante nord è ammantato da una lussureggiante foresta termofila di Leccio con abbondante presenza di corbezzolo mentre sul lato opposto verso il mare spiccano le presenze del ginepro fenicio, con il suo contorto portamento dovuto al vento marino, e la palma nana;
nella Duna il consolidamento del substrato sabbioso contro gli agenti erosivi è opera di numerosissime specie tra cui spiccano il ginepro coccolone, massima espressione vegetazionale della duna, ed il giglio marino, capace di dare splendide e durature fioriture estive nonostante le proibitive temperature che si raggiungono; nelle Zone Umide accanto ad alcune specie alofile e palustri che circondano le sponde dei laghi e delle aree impaludate le ampie distese a pascolo che completano l'area sono caratterizzate dalla presenza dei caratteristici ciuffi del giunco; nell'Isola di Zannone, tra le specie mediterranee tipiche della macchia che conferiscono al paesaggio dell'isola un aspetto lussureggiante con intense fioriture multicolori spiccano le presenze di alcuni endemismi e di un esemplare di quercia castagnara unica specie caducifoglia dell'isola.