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Sagra del Grano - Jelsi (CB)
26 Luglio
Il territorio del Comune di Jelsi si estende alla destra ed alla sinistra del fiume Carapelle e confina con gli agri di Toro e Pietracatella a Nord, di Riccia ad Est, di Cercemaggiore a Sud, di Gildone e di Campodipietra ad Ovest.
La maggiore altitudine non supera i 745 metri s.l.d.m.
Il territorio è formato da colline e piccole valli.
Le sponde del Carapelle formano un' ampia conca dal Castello della Rocca fino al Campo della Terra.
Dista 23 Km dalla città di Campobasso.
Alcuni ritrovamenti di armi paleolitiche fanno risalire le origini di Jelsi alla remota preistoria. Le prime tracce di insediamemti umani sono, però, da attribuire agli Osci ed ai Caraceni che popolarono il territorio fino all'arrivo dei Sanniti.
La località venne chiamata, secondo studi condotti da vari ricercatori, "ROMULEA".
Dopo il 573 tutto il territorio venne invaso dai Romani che regnarono sul territorio fino al primo Medioevo. Si annoverano, poi, divesi periodi di dominazioni di popolazioni quali i Longobardi, i Longobardi-Bulgari, i Normanni, gli Svevi, gli Angioini, gli Aragonesi e Spagnoli, gli Austriaci ed i Borboni, i Francesi Murattiani e, per concludere, di nuovo i Borboni.
Una importante tradizione locale è rappresentata dalla "Sagra del Grano" che si celebra ogni 26 di Luglio dal 1805.
Per le strade del paese sfilano le caratteristiche "Traglie"(strutture in legno simili a slitte addobbate con composizioni di spighe intrecciate) ed i carri allegorici.
Il grano simboleggia la gioia del raccolto e con le spighe vengono addobbate le case e le strade.
Questa sfilata ricorda un evento miracoloso avvenuto a Jelsi durante il terremoto del 1805 quando tutti i paesi del circondario vennero distrutti e solo Jelsi si salvò.
La popolazione, attribuendo a S. Anna questo miracolo; a Lei dedicò, dall' anno successivo, la sfilata delle "Traglie".
La sagra è inoltre arricchita di spettacoli folkloristici, musicali e pirotecnici.
Nell' anno in corso, la manifestazione è stata gemellata con la festa del "Covo di Campocavallo di Osimo".
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