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Campomarino
Campomarino era abitato sin dalla preistoria e a testimonianza ci sono gli ultimi reperti dell'età del bronzo riportate alla luce. Campomarino esisteva in epoca longobarda, e intorno all'XI secolo l'ordine dei templari vi contava vari possedimenti. La sua storia fu successivamente dominata dai vari passaggi a famiglie feudali e da varie disavventure tra cui terremoti, pestilenze e devastazioni di truppe avverse. Nel XV secolo una colonia di Albanesi vi fu inviata dagli Aragonesi. La Famiglia di Sangro chiuse la serie dei titolari del feudo.Secondo la leggenda popolare la fondazione di Campomarino è stata attribuita all'eroe omerico Diomede. Di ritorno dalla guerra di Troia, Diomede, avrebbe sposato la figlia del Re Dauno, riuscendo a dominare una vasta zona nei cui confini sarebbe rientrata anche Campomarino (Cliternia). La tomba dell'eroe sarebbe stata poi scavata nelle vicine isole Tremiti definite anche Diomedee, dove rondini note con questo nome la sorvegliano continuamente. La chiesa di Santa Maria a Mare nell'attuale centro conserva alcune strutture che ne mettono in evidenza le caratteristiche romaniche.
Dall'interno della chiesa si accede all'angustio spazio occupato dalla cripta, in cui domina la zona absidale. Vi restano capitelli decorati con motivi vegetali, databili alla metà del XII secolo e alcuni affreschi quattrocenteschi che raffigurano sulla parete a destra dell'ingresso e su quella opposta alla zona absidale, un Santo irriconoscibile, San Demetrio che combatte contro i Mori e San Nicola.
Nell'agro sono interessanti le strutture difensive della torre di Ramitelli
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