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Campobasso
Campobasso, città del Molise, capol. di prov. e di regione, situata a 786 m d'alt., sul versante orientale dei monti del Matese, tra le valli del Biferno e del Fortore; 51.859 ab. (Campobassani).
Ai piedi della città vecchia (l'antica Campus de Prata), dominata dal castello Monforte (1459), in cui è il sacrario dei caduti, e che conserva l'aspetto medievale (chiese di San Giorgio, del XII sec., di San Bartolomeo, del XIV sec., e di Sant'Antonio Abate, del XVIsec.), con case e palazzi barocchi, si estende la città moderna. Altri monumenti interessanti di Campobasso sono la cattedrale neoclassica, il Museo sannitico, il collegio M. Pagano (1800) e il monumento a Gabriele Pepe.
La città si sviluppò in epoca longobarda su un'altura intorno a un castello, che nei secc. XI e XII appartenne ai conti del Molise e nei secc. XIV e XV ai conti di Monforte. Passò quindi in feudo ai Gonzaga, ai De Marinis e ai Carafa: nel 1656 fu colpita da una terribile pestilenza.
Nel 1728 fu incorporata direttamente al regno di Napoli e poco dopo (1732) i suoi abitanti, abbattute le vecchie mura, edificarono più in basso la nuova città, verso la pianura Campus bassus, onde il nome attuale. Seguì poi le vicende del regno e passò all'Italia dopo il plebiscito meridionale del 1860.
Nel settembre-ottobre 1943 fu teatro di combattimenti fra Tedeschi e Alleati, che se ne impadronirono il 13 ottobre.
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