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Mazzano
Nel territorio, sono state ritrovate tre tombe romane. Intorno all'anno Mille risulta indicato come "vicus" e dopo il 1100 v'era una "curtis", complesso agricolo autosufficiente anche per la produzione di attrezzi in officine artigiane.
La bonifica fu avviata dal monastero di San Pietro in Monte Orsino di Serle, che aveva diritti sul castello e sul territorio. In seguito vi ebbero feudo i Calchera e i Prandoni, dai quali ultimi la "vicinia", prima organizzazione precomunale, rivendicò davanti al vescovo di Brescia la propria autonomia in un documento del 27 aprile 1218, nel quale risulta anche la presenza di fondi di proprietà di "milites" bresciani, mentre non si fa più cenno a possessi dei monaci di Serle.
Sotto il dominio austriaco furono migliorate le reti viaria e d'irrigazione. Nel 1861, al primo censimento del Regno d'Italia, Mazzano contava 1.265 abitanti e Ciliverghe (comune autonomo dal 1765 per interessamento dei nobili Mazzucchelli) 775: i due comuni furono uniti nel 1928.
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