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Luino
Centro di notevole importanza, con una spiccata vocazione turistica che si abbina a una tradizionale vocazione commerciale e manifatturiera (grazie all'energia idraulica fornita dal Tresa). L'abitato originario era situato a mezza costa, parallelo al lago; a questo nucleo si aggiunsero poi il lungolago e la parte moderna verso sud.
Sul lungolago sorge la chiesa della Madonna del Carmine, di fondazione quattrocentesca (con begli affreschi del XVI secolo nella 1" cappella a sinistra e tracce di pitture del XV secolo nella 2° cappella a sinistra); sulla piazza della Libertà prospettano decorosi palazzi barocchetti e neoclassici.
All'intemo del vecchio borgo - che ha mantenuto nelle stradine strette e contorte e nelle case addossate l'una all'altra le caratteristiche originarie - si trova l'antica parrocchiale di S. Pietro, ricostruita nel 1668 attorno a un precedente edificio, di cui furono conservati gli affreschi (tra cui un'Adorazione dei Magi attribuita a Bernardino Lumi).
Numerose anche le possibilità di escursioni sui monti retrostanti.Tra queste interessante è quella a Curiglia e Monteviasco (a circa 20 km). Si sale da Luino a Dumenza e poi, attraverso una strada a mezza costa (impervia ma fascinosa per l'asprezza e la maestosità del paesaggio), si risale la val Veddasca fino a Curiglia.
Da qui si può salire a piedi verso la stazione preistorica dell'Alpone di Curiglia, con il masso delle Croci (cosiddetto per le 25 croci preistoriche lì incise nell'età del Ferro) o proseguire fino al ponte di Piero e, attraverso una gradinata scavata nella roccia, arrivare a Monteviasco, un antico abitato rurale, oggi quasi abbandonato, dove sopravvive intatta l'antica architettura locale -in pietra a scaglie sovrapposte a secco o legate con poca calce, con copertura in piode - caratteristicamente disposta sulle "pianelle", cioè sui terrazzamenti morenici del monte.
E una faticosa, ma tonificante immersione nel nostro recente passato, effettuata in un paesaggio silenzioso e altamente suggestivo.
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