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Barzio
Barzio (anticamente anche Barzo, Barso, Barsio) è certamente la più nota delle località della Valsassina, al punto che nominando la Valle subito vi si associa questo paese, e viceversa. Le ragioni sono tante: storia e testimonianze di molti secoli; posizione privilegiata, protetta e in mezzo al verde; la cornice delle montagne, in particolare le Grigne che stanno proprio davanti, lontane quanto basta perchè non incombano e vicine quanto basta per sentirne l'imponenza e goderne i dettagli paesaggistici.
Notizie storiche di Barzio si hanno fin dal 1200. Un manoscritto di Goffredo da Bussero cita una chiesa dedicata al patrono S.Alessandro "in loco barzo de valsaxina". Nel XVI secolo v'erano a Barzio 92 fuochi, cioè focolari, unità familiari, e 315 anime. Oggi, gli abitanti, intesi cioè come persone che vi vivono tutto l'anno, sono circa 1300.
Un'illustrazione, mostra Alessandro, il Santo guerriero, nell'artistica "pace" donata alla parrocchia di Barzio fra il seicento ed il settecento da un Alessandro Manzoni della stessa famiglia del suo illustre omonimo. Battezzare con il nome del patrono, doveva essere allora un'usanza molto diffusa.
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