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Vigevano
Dopo l’8 Settembre 1943, Vigevano subì l’occupazione delle truppe Tedesche e con esse gli episodi di violenza e di sopruso noti anche ad altre popolazioni, il tributo di sangue venne versato con la fucilazione di alcune persone ritenute oppositori al regime nonché con la morte di civili a causa delle incursioni aeree dell’esercito anglo-americano.
I giorni della Liberazione furono funestati da episodi violenti di vendetta e di ritorsione, aggravatisi il 27 Aprile 1945 con l’assalto di alcuni partigiani ad una colonna armata su treno delle truppe di occupazione tedesche, avvenuta in prossimità della stazione ferroviaria, ove durante gli scontri a fuoco tra ambo le parti si contarono purtroppo nuove morti.
Come nel resto della nazione, la fine delle ostilità belliche favorì la ricostruzione del tessuto sociale, urbanistico ed industriale, per cui anche Vigevano visse tra il 1950 ed il 1970 importanti investimenti finalizzati alla creazione di attività pubbliche e private che hanno costituito di fatto l’impalcatura delle attuali capacità caratterizzanti la società vigevanese.
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