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Sagra dell' Asparago - Cilavegna(PV)
Seconda domenica di Maggio
Cilavegna è un comune di 4.927 abitanti della provincia di Pavia.
Il significato etimologico porta due versioni: cielo di venere per l'amenità del luogo, la salubrità dell'aria, la bellezza delle donne oppure deposito di vini o presso le vigne. Località vicino a Mortara e a Vigevano, città spesso disputate per le loro possenti rocche, fu soggetta in tutte le epoche a passaggi e devastazioni di truppe nemiche.
Compariva fra le terre concesse a Pavia da Federico II nel 1164. Nel 1250 Cilavegna è citata nell'elenco delle terre come appartenente alla contea di Lomellina; parte integrante del principato di Pavia.
Nel 1315 Pavia cadde in potere dei Visconti che riorganizzarono il territorio in podesterie, i cui podestà erano eletti dal principe.
Cilavegna fu sede di podesteria.
Nel 1395 Gian Galeazzo Maria Visconti fu duca di Milano e il contado pavese venne eretto contea separata. Nel 1447 la contea di Pavia passò agli Sforza.
Oggi è una moderna cittadina con importanti insediamenti di industrie meccaniche, tessili e calzaturiere, che non hanno però cancellato l'amore per le tradizioni e per la coltivazione scandita dai ritmi di una natura ancora tanto presente in Lomellina, che si ritrova tutto nella produzione dell'asparago, un ortaggio semplice e nobile che ha trovato nel terreno sabbioso di Cilavegna la dimora ideale per una produzione unica per pregio e qualità.
L'asparago di Cilavegna si distingue da più di cinquecento anni, per la sua tenerezza e per il sapore delicato e raffinato.
Ogni anno, nella seconda domenica di maggio, il gustoso ortaggio viene riproposto ai visitatori, durante la sagra dell'Asparago, che, da oltre trent'anni, offre al turista solleticazioni gastronomiche e folcloristiche.
Carri allegorici e sfilate in costume, la Mostra Mercato dell'Asparago DOC, la grande frittata in piazza ed il Palio dei Maiali, fra le quattro contrade dei Dosso, del Castello, di Oropa e di Sant'Antonio, sono i momenti più caratteristici della manifestazione.
Ma le gioiose e colorate attrazioni della sagra lasciano anche lo spazio ad una passeggiata alla scoperta di incantevoli scorci dal sapore semplice ed austero, ma non privo di gusto artistico.
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