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Sagra del Pane Casereccio Varzi (PV)
Annualmente nel mese di Giugno
Varzi:è un comune nel provinvia di Pavia.
L'uomo fece capolino nell'Oltrepò Pavese fin da tempi antichissimi.
Infatti, aveva buoni motivi per recarsi in questo territorio, come ad esempio caccia, rifugio, conquiste, manovre politiche.
Già agli albori della storia, i primitivi si spinsero probabilmente dalle sponde del Tirreno in queste zone, in cerca di un entroterra meno "ostile".
Ecco allora che i poggi dell'Oltrepò andarono popolandosi di tribù e antiche genti, di cui oggi restano preziosi ritrovamenti archeologici.
Alcuni riguardano proprio la valle Staffora che, seppur consegnata alle glorie della storia soltanto più tardi, quando cioè in epoca medievale il marchesato dei Malaspina ne fece con Varzi un'importante arteria commerciale e strategica, fu in realtà protagonista anche nelle ere primordiali.
La presenza umana lungo le sponde del torrente Staffora già in età neolitica (1800 a.C.), infatti, è testimoniata dal ritrovamento, in più zone, di attrezzi e armi in pietra levigata.
Di particolare rilevanza storica sono i reperti rinvenuti del tutto fortuitamente in una grotta sulla vetta del monte Vallassa, a metà tra la val Curone e la valle Staffora, ma amministrativamente e topograficamente appartenente a quest'ultima.
Viva è la tradizione gastronomica-popolare.
Infatti, tra i prodotti tipici popolari si ricorda il pane casereccio, celebrato appunto nel mese di giugno, nella sagra del Pane Casereccio.
Prodotto nel comune, un tempo era preparato dalle donne, che portavano l’impasto da cuocere nei forni in pietra alimentati con fuoco di legna; parte del pane era poi lasciata al proprietario del forno in pagamento del suo utilizzo.
L’impasto odierno è costituito da farina di semola di grano duro, sale e acqua (sette litri ogni dieci chili di farina).
Il lievito usato comunemente è quello di birra, anche se non pochi fornai stanno tornando al lievito madre, il cosiddetto crescente.
La laboriosità del processo produttivo limita la produzione a una decina di laboratori artigianali; da qualche anno si sta assistendo a un rinnovato interesse da parte dei consumatori, favorito da una ristrutturazione dei vecchi forni e da una maggiore attenzione agli aspetti igienici della lavorazione.
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