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Crema
Crema si estende nella pianura Padana sulla sponda destra del fiume Serio in quel tratto compreso tra l'Adda e l'Oglio, storicamente definito "Cremasco", in posizione baricentrica rispetto a Milano, Bergamo, Brescia e Cremona.
Le origini di Crema sono forse da riportarsi alle invasioni dei Longobardi a partire dal VI sec. D.c..
Probabilmente,poiché era un territorio protetto naturalmente e in posizione marginale, fu rifugio per qualche gruppo di profughi dell'epoca, che fortificarono il nascente centro urbano. Il nome di Crema forse deriva da Cremete, signore di Palazzo Pignano, oppure da un termine bizantino che significa rialzo, dosso, proprio per la posizione dove sorge la città.
L'impianto più antico della città, che sembra assumere la forma di un quadrilatero, é quella dove oggi sorgono il Duomo, il palazzo Vescovile, il palazzo Comunale, questo impianto sorge sulla parte più alta della città.
Nella zona del Duomo si possono ancora notare alcuni impianti difensivi medievali come mura, porte, cancellate.
Nella documentazione scritta il nome "Crema" appare solo nella seconda metà dell'XI secolo. Nel 1074 il nome appare senza alcuna qualifica, nel 1082 Crema è classificata come “locus" (cioè semplice insediamento) e, finalmente, nel 1084, è qualificata “castrum" (cioè, centro fortificato).
Nel 1797 finì il dominio Veneziano e l'economia risollevò le sue sorti.
Dal 1814 all'Unità d'Italia Crema rimase sotto il dominio austriaco. Si provvide ad attuare una serie di lavori pubblici che migliorarono le condizioni di vita nella città come ad esempio l'illuminazione stradale ad olio, la tombinatura per la raccolta delle acque, il nuovo macello con le ghiacciaie.
Anche se formalmente per tutto il periodo di dominazione austriaca si parla di “provincia di Lodi e Crema”, il centro della vita amministrativa è solo Lodi. Con l'unità d'Italia Crema viene definitivamente aggregata, col suo territorio, alla provincia di Cremona.
Durante il '900 l'assetto urbano rimase pressoché intatto, a parte qualche piccola modifica, cosicché ancora oggi il volto del centro storico, dove domina il meraviglioso Duomo esempio di quello che si definisce " Gotico Lombardo ", é rimasto praticamente intatto.
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