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Bordighera
Bordighera in epoca romana era attraversato dalla via Julia Augusta. La leggenda vuole che l'anacoreta Sant'Ampelio nel 411 abbia portato dall'Egitto e seminato i datteri che sono all'origine delle caratteristiche palme: confondendosi con gli ulivi, i pini marittimi e gli arbusti bassi tipici della macchia mediterranea, i palmeti creano una scenografia unica, quasi un pezzo d'oriente in piena Liguria. Sant'Ampelio viveva in una grotta in riva al mare, nel luogo in cui fu poi edificata una piccola chiesa, tuttora esistente, e un castello distrutto dai genovesi nel XIV secolo.
La città è divisa in due parti: il borgo medievale fortificato e l'estensione ottocentesca. Moltissime le cose da vedere: il palazzo comunale con le opere di artisti del XIX e XX secolo, la fontana e la statua di Magiargé che raccontano una commovente storia d'amore, le case - torri, le testimonianze della presenza di tutti i personaggi storici e degli artisti che vi hanno soggiornato, Margherita di Savoia (splendida la sua villa), Monet, Dickens.
La parrocchiale seicentesca di Santa Maria Maddalena, con il bel campanile ricavato da una torre, custodisce le reliquie del patrono Sant'Ampelio. Il gruppo marmoreo della Maddalena è attribuito a Filippo Parodi, scultore genovese allievo del Bernini.
Nei dintorni si può passeggiare immersi nella vegetazione lussureggiante dei parchi e dei giardini: il sentiero del Beodo, i giardini Moreno e Lowe, il giardino esotico Pallanca. La biblioteca civica internazionale è nata all'inizio del XX secolo grazie alle donazioni dei turisti inglesi.
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