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Albisola Superiore
L'antica Alba Docilia era una stazione sulla via Julia Augusta, ma gli scavi archeologici hanno messo in luce un vasto insediamento con funzioni anche residenziali.
Albisola Superiore è divisa in poche frazioni: da Capo, sulla costa, a Ellera, risalendo lungo la valle del Sansobbia. Alla sommità del monte Castellaro, nell'XI secolo, fu eretto un castello da Bonifacio Del Vasto intorno al quale si sviluppò il centro feudale con la chiesa di San Nicolò, oggi parrocchiale, rifatta nel XVIII secolo: all'interno un gruppo ligneo policromo del Maragliano e altre opere, mentre in sacrestia sono esposti alcuni reperti di epoca romana. Molto più antica la chiesina di San Pietro ad Albisola Capo: costruita in epoca longobarda, fu abbandonata già nel X secolo, distrutta dal terremoto del 1887 e rifatta dall'architetto D'Andrade nel 1894. L'oratorio di Nostra Signora della Neve contiene 14 grandi statue raffiguranti i dodici apostoli e i santi Paolo e Barnaba.
L'artigianato della ceramica è una delle principali attività economiche: le numerose fabbriche possono essere visitate. Tipiche le ville cinquecentesche, tutte private, come villa Giavotti (rifatta nel XVIII secolo) e villa Balbi.
La vegetazione è in prevalenza macchia mediterranea. Le colline verso l'interno sono coltivate a olivo e vite, in particolare nella zona di Ellera dove si produce il vino "Busetto". Gli agriturismi e i maneggi consentono piacevoli gite nell'entroterra, in mountain bike o a cavallo.
Il Santuario della Madonna della Pace si trova al confine con il comune di Stella, sulla strada per Sassello: fu costruito nel 1578 per ricordare l'evento miracoloso che, secondo la tradizione, pose fine a una battaglia tra Stella e Albisola nel 1482.
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