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Magliano Romano
Magliano Romano è una località caratterizzata da
un fascino particolare che emana dall'apparente contraddizione
fra la sua storia travagliata e tortuosa e l'immagine bucolica
e serena della sua collocazione geografica.
La conquista romana avvenuta durante i secoli IV e V a.C. ha i
suoi testimoni nei tre cippi funerari nel territotio delle località,
anche se, dai ritrovamenti, tale colonizzazione non si mostrò
molto intensa, poichè la disseminazione di ville si rilevò alquanto
sparsa. Le invasioni barbariche nel primo Medioevo recano ingenti
danni e notevoli sofferenze alla popolazione locale, sottoposta
ad una durissima prova di resistenza.
I primi cenni strorici documentabili sulla località si trovano
nel Regesto di Farfa ai voll. II e V, dove si fa riferimento ad
un luogo denominato MALLIANUS CASALIS .
La ROCCA: in posizione dominante sull'abitato fu edificata
a cavallo dei secoli XIV e XV. Subì varie aggiunte e posteriori
rimaneggiamenti. Il palazzo è tuttora agibile e vi si conservano
antichi arredi.
Per meglio chiarire alcuni punti oscuri della sua storia sarebbero
auspicabili scavi archeologici come anche per le vicine grotte
e chiese di S. Angelo, di Santa Vittorina e di Sant'Anna.
Queste ultime furono prima sede dei Monaci Eremiti. Chiesa o grotte
di S.Arcangelo detta "Degli Angeli": la più importante
delle grotte poste sotto il colle detto "IL Casale" costituita
in parte da una grotta dalle sembianze etrusche, in parte in muratura.Modificata
a chiesa probabilmente dai Monaci Eremiti.
Gli antichi affreschi della grotta, sono stati staccati nel 1939
e vengono attualmente custoditi nei depositi di Palazzo Venezia.
L'antica Chiesa di S. Giovanni è stata edificata per sopperire
alle esigenze createsi con il declino dell'abitato che aveva come
centro di riferimento la chiesa di S. Arcangelo sul colle
detto "Il Casale". Chiesa o Grotta di S. Anna: il suo culto
precedentemente molto diffuso soprattutto in Oriente avvalora
l'ipotesi di un insediamento di monaci orientali nella zona.
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