Giroscopio.com - Il portale delle tue vacanze
Raffaello Ties Fashion Mall
 Ties Shoes
 Handbags Sunglasses
 Clothing Prada Boutique
Chi siamo Inserisci struttura Contatti English
Lazio - Roma Arte e cultura Lazio - Roma Località e luoghi di interesse in Lazio Gastronomia in Lazio Itinerari in Lazio Manifestazioni in Lazio
Nome
Tipo struttura
Località
Provincia

 FOCUS ON

 I NOSTRI SERVIZI

Vuoi inserire la tua struttura turistica
nel Giroscopio?

CLICCA QUI!

Lazio.Giroscopio.com
Hotel
Residence
Bed &
Breakfast
Campeggi
e Villaggi
Agriturismo
e Masserie
Beauty Farm
e Wellness
Case vacanza
in Affitto

Breve storia dei Castelli romani

Sono stati Virgilio e la mitologia “ufficiale” di Roma antica a far conoscere a milioni di italiani il nome della città dei Latini e quello dei suoi mitici personaggi (Alba Longa, re Turno, Rea SilVia, Romolo e Remo ) legati alla nascita di Roma (Urbe). Gli archeologi hanno confermato l’esistenza di Alba Longa e che la civiltà dei Latini è stata di notevole livello. Ma le fertili colline dei Castelli sono state popolate dall’uomo già nella lontana preistoria. L’uomo di Neanderthal (da 80 a 50 mila anni fa) si insediò stabilmente tra gli odierni centri di Castel Gandolfo e Albano,vivendo di caccia al cinghiale, al cervo.

Di vera e propria civiltà si può parlare solamente dal IV millennio a.C. quando i primi agricoltori del neolitico si insediarono presso le odierne Albano, Grottaferrata e Montecompatri. Tra le Età della pietra e del Bronzo i villaggi erano diffusi un pò ovunque sui Castelli.

La civiltà dei Latini è delineata a partire dal secolo IX a.C., e viene divisa dagli storici in tre età: Albana, Rotulea e Orientalizzante.

Dei Latini sappiamo che realizzavano eleganti opere d’arte, che erano in contatto con i Greci, gli Etruschi e altri popoli del mediterraneo. Testimonianza delle loro capacità sono i grandi santuari (templi di Giunone Sopita a Lanuvio, di Giove Laziale sul monte Cavo, di Diana nemorense sul lago di Nemi) che sono passati con tutta la loro sacralità ai Romani.

Gli storici, come Tito Livio, si sono premurati di tramandarci la sconfitta e l’annessione dei Latini da parte di Roma. Velletri si scontrò con Roma già ai tempi di re Anco Marzio, poi i primi due secoli della Repubblica videro l’inesorabile ingresso delle città dei Colli Albani nell’orbita di Roma.

Sotto l’Urbe, i Castelli divennero una terra ricca di agricoltura, luogo di riposo e soggiorno. Tra gli altri vi fecero costruire delle ville l’imperatore Domiziano (oggi parzialmente occupato dalla Villa papale) e Cicerone. Sotto il potere di Roma conservarono il loro ruolo i grandi santuari dei Colli Albani.

Per il Lazio come per tutta l’Italia, la caduta dell’impero segnò un brusco ritorno alla realtà dopo i tranquilli secoli della Pax Romana. All’improvviso, dopo più di cinquecento anni, le pianure coltivate vennero sconvolte dalle scorrerie e dalle invasioni. Anche intorno a Roma gran parte della popolazione si spostò verso luoghi più sicuri e tornò ad insediarsi su quelle fortezze naturali dove già si erano stabiliti i Latini. Da luogo di villeggiatura e di ozi dorati, la collina del Tuscolo si trasformò un fortilizio, al tempo stesso un rifugio e un centro di potere.

Qui, per quasi trecento anni, ebbe il suo epicentro il potere dei conti Tuscolo. Nel 1191 dopo un lungo assedio, la fortezza dei Tuscolo fu espugnata. A Castel gandoflo, ad Ariccia, a Genzano, a Rocca Priora (Arx Periura), a Nemi sorsero borghi fortificati e ben difesi posti su luoghi inespugnabili. Anche Lanuvio, prima del Mille, fu dotata di una poderosa cinta di mura. Per questo motivo, in quegli anni, i Colli Albani cominciarono ad essere conosciuti con il nome di Castelli Romani.

Dal 200 al 400, i centri fortificati sulle alture divennero la sede delle grandi famiglie baronali del Lazio: gli Annibaldi, i Frangipane, i Savelli, gli Orsini, i Borghese, i Borgia e i Colonna. Oasi di cultura e di pace restarono gli eremi e i monasteri come l’abbazia di Grottaferrata (fondata nel 1004 da San Nilo, monaco brasiliano fuggito dalla Calabria). Ma non scampò agli scontri tra le grandi famiglie baronali, e venne dotata nel 400 di imponenti fortificazioni.

La fine del medioevo e la drastica diminuzione di scontri e assedi provocarono una lenta trasformazione del volto dei Castelli. Fu il 1559, con la pace di Caveau-Cambresis e l’instaurazione del potere spagnolo sull’Italia, a modificare nuovamente la storia di queste colline. Il potere delle famiglie baronali si ridimensionò fino a scomparire, le fortezze medievali furono trasformate in residenze. Lentamente i Colli Albani tornarono a ricoprire il ruolo di oasi di pace che avevano rivestito nei secoli passati. La storia dei Castelli nei quasi quattro secoli che separano il 1559 dalla seconda guerra mondiale è caratterizzata dalla costruzione delle grandi ville del Tuscolo, della Villa e del Palazzo pontificio di Castel Gandolfo, in seguito dall’arrivo dei primi Viaggiatori del Grand Tour come Goethe, Gogol’, Byron e altri ancora.

Nel 1944 la storia delle guerre e degli eserciti si affacciò nuovamente sui Castelli. La seconda guerra mondiale investì in pieno il Lazio con lo sbarco angloamericano di Anzio e i sanguinosi scontri del fiume Rapido e Cassino.

Anche l’impatto sui Castelli fu di straordinaria violenza in quanto considerati postazione decisiva a cavallo delle due strade verso Roma (Appia e Casilina). Già pesantemente bombardati alla fine del 1943 perché sede del comando tedesco del generale Kesserlring, i Colli e i loro pittoreschi paesi furono letteralmente rasi al suolo. Tra i centri più colpiti risultano Frascati, Albano e Lanuvio. Danni gravissimi vennero inflitti a Velletri, investita direttamente dai combattimenti causati dallo sbarco degli angloamericani ad Anzio.

Svaniti finalmente i “venti di guerra” i Castelli affrontano la ricostruzione come gran parte delle città d’Italia. Nei primi vent’anni del dopoguerra, la ripresa dei trasporti pubblici e il forte impulso dato alla motorizzazione di massa (la mitica Vespa, l’indimenticabile Lambretta e l’ancora circolante Cinquecento) danno un nuovo slancio alla migrazione domenicale verso i Castelli Romani.

I Castelli, fino agli anni 60 diventano luoghi di villeggiatura estiva particolarmente adatti alle famiglie e agli anziani.

Dagli anni Settanta in poi, a causa della crescente motorizzazione di massa, il fastidio per lo smog e i micidiali ingorghi della metropoli i Castelli vengono visti dai Romani come un possibile luogo di residenza, un luogo dove vivere nel verde, dove respirare aria pulita.. Per molti il desiderio si realizza ma il prezzo da pagare è alto: lunghe attese al mattino e alla sera nelle code che si formano sull’ Appia, la Tuscolana, la Casilina e l’Ardeatina ; viaggi del tipo “tonno in scatola” nei bus e nella metropolitana.

In questi 30 anni la popolazione dei Castelli Romani è passata da circa 90.000 a 300.000 abitanti con una conseguente alluvione di cemento che sta stravolgendo un paesaggio che è stato famoso nei secoli per la sua armonia.

Introduzione

Come raggiungere i Castelli romani

Torna indietro

GIROSCOPIO BLOG

INVIA IL TUO COMMENTO ALLA PAGINA
Codice anti-spam: 2bg06
Inserisci il codice anti-spam:
Testo (max 1000 caratteri)
Nome
E-Mail / Link


Chi siamo| Inserisci struttura| Contatti| English| Pubblicità AdLINK

IBOL S.r.l. - P.Iva 05653860725

 

 

 

GIROSCOPIO NETWORK
Hotel a Minturno lazio -|- Hotel a Rieti lazio -|- Hotel a Latina lazio -|- Hotel a Veroli lazio -|- Hotel a Sant'Elia Fiumerapido lazio -|- Hotel a Gaeta lazio -|- Hotel a Roma lazio -|- Hotel a Santa Marinella lazio -|- Hotel a Frosinone lazio -|- Hotel a Blera lazio -|- Hotel a Leonessa lazio -|- Hotel a Montecompatri lazio -|- Hotel a Nettuno lazio -|- Hotel a Formia lazio -|- Hotel a Frascati lazio -|- Hotel a Anzio lazio -|- Hotel a Sperlonga lazio -|- Hotel a Viterbo lazio -|- Hotel a Fiumicino Lazio -|- Hotel a Terracina lazio -|- Hotel a Fiuggi Lazio -|- Hotel a Civitavecchia lazio -|- Hotel a Albano Laziale lazio -|- Hotel a Pomezia lazio -|- Hotel a Contigliano lazio -|- bed&breakfast a Frosinone -|- bed&breakfast a Castelnuovo Parano -|- bed&breakfast a Latina -|- bed&breakfast a Fondi -|- bed&breakfast a Rieti -|- bed&breakfast a Greccio -|- bed&breakfast a Castel Sant'Angelo -|- bed&breakfast a Bagnolo di Amatrice -|- bed&breakfast a Roma -|- bed&breakfast a Infernetto -|- bed&breakfast a Casal Palocco -|- bed&breakfast a Lanuvio -|- bed&breakfast a Mentana -|- bed&breakfast a Civitavecchia -|- bed&breakfast a S. Maria di Galeria -|- bed&breakfast a Formello -|- bed&breakfast a Bracciano -|- bed&breakfast a Rocca di Papa -|- bed&breakfast a Santa Marinella -|- bed&breakfast a Frascati -|- bed&breakfast a Tivoli -|- bed&breakfast a Riano -|- bed&breakfast a Viterbo -|- bed&breakfast a Sutri -|- bed&breakfast a Capranica Agriturismo a Viterbo -|- Agriturismo a Bagnoregio -|- Agriturismo a Bolsena