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Sagra della Cicerchia Campodimele (LT)
Annualmente nel mese di Gennaio
Campodimele:
è situato sulla cima di un ripido colle di origine carsica alto m. 647 e la sua superficie è di 38 kmq.
L' attribuzione del nome deriva dal latino " Campus Mellis " ossia Campo di Miele, perchè un tempo sul promontorio vi era un' abbondante produzione di miele.
Esso sarebbe sorto sulle rovine di Apiola, antichissima città latina, che prendeva nome appunto dalle api.
Assediata, conquistata e distrutta da Tarquinio il Superbo (V° Re di Roma) durante le guerre per il predominio del Lazio.
Il paese nei suoi vicoli e nei suoi scorci conserva caratteristiche che da un lato richiamano al Medioevo Italiano, e dall'altro risentono dell'influsso Arabo, subito sopratutto ad opera dei Saraceni durante il IX e gli inizi del X secolo.
Un tempo a ridosso della frontiera pontificia, fù anche rifugio e preda dei briganti, sia per gli ampi boschi che offrivano sicuri nascondigli, sia per la sicurezza della Rocca.
Nel complesso un vero grande patrimonio culturale architettonico ed ambientale di millenarie tradizioni è offerto da questa antichissima Rocca.
Il paese è un centro da visitare per le sue rare qualità e per le prospettive: una fonte sorgiva da cui zampilla fresca acqua oligominerale " Faggetina ".
L'aria pura ed ossigenata, cibo genuino è tutto ciò che serve per una vita piacevole e lunga nel tempo, non per nulla Campodimele è definito " il Paese della longevità ".
Infatti alla base dell'indagine condotta dall' Organizzazione Mondiale della Sanità, è emerso che a Campodimele si vive di più grazie alle condizioni climatiche ed alla sua alimentazione.
In virtù di questo primato Campodimele è meta di numerosi giornalisti , ricercatori, operatori turistici sia Italiani che esteri.
Tra le manifestazioni popolari, molto importante è la Sagra della Cicerchia.
Si svolge annualmente il 6 Agosto in località Taverna, con degustazione di questo prodotto locale, accompagnato da salsiccie, pane di grano e un buon bicchiere di vino di produzione locale.
La cicerchia è un legume ormai dimenticato, coltivato solamente in alcune zone dell'Italia centrale in quantità ridotta.
È una pianta annuale, Lathyrus sativus, e contiene nei suoi bacelli dei semi poco più grandi dei piselli ma più schiacciati.
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