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Sagra del Carciofo - Sezze (LT)
Annualmente nel mese di Aprile
Sezze, ridente paese in provincia di Latina, da cui dista 20 km, è situata a m. 319 sul livello del mare.
Occupa una superficie di kmq 101,38 ed ha 22.200 abitanti, che sono denominati setini.
I comuni limitrofi sono: Roccagorga, Priverno, Pontinia, Latina, Sermoneta, Bassiano, Carpineto Romano.
Grazie alla sua posizione il clima è mite d'inverno e fresco d'estate.
Sezze sorge su uno dei sistemi collinari che si distaccano dal monte Semprevisa (cima più alta dei monti Lepini: m. 1535).
Il paese occupa uno sperone del monte Trevi che si affaccia verso la pianura, dominandola, mentre all'interno il suo territorio digrada verso l'ampia, verde e fresca vallata di Suso.
Sezze occupa una posizione strategica sia rispetto agli altri insediamenti collinari, sia rispetto agli itinerari pedemontani e di pianura.
Il suo nome è costantemente collegato alle vicende belliche che la impegnarono con i paesi confinanti.
Le origini della città di Sezze si perdono nella leggenda. Come Fondi e la vicina Norba, Sezze vanta, quale progenitore, Ercole il cui mito di uomo invincibile è pari a quello di infaticabile fondatore di città. Dopo aver soggiogato la Spagna, Ercole venne in Italia per prosciugare una palude ed edificare città.
La palude era sicuramente quella pontina, poichè Ercole compì questa impresa subito dopo avere sconfitto i Lestrigoni, popolo che la tradizione fa risiedere nel basso Lazio.
L'antico nome "Setia" si fa risalire etimologicamente a "Setis" le setole del leone Nemeo, (setis Nemeaei leonis) di cui Ercole si gloriava.
In onore del fondatore i setini utilizzarono come simbolo della città il bianco leone rampante, ucciso da Ercole, che regge tra gli artigli una cornucopia ricolma di frutti con attorno la scritta: Setia plena bonis gerit albi signa leonis “Sezze piena di beni porta le insegne del bianco leone”.
La dominanza di Sezze, un tempo espressa da torri e commerci, si conferma oggi nella maggiore densità demografica.
In campo culinario è apprezzata per gli ottimi carciofi, per alcuni squisiti piatti locali, come la zuppa di fagioli, e per l'ottimo pane casareccio ed i dolci del luogo, le paste di mandorle e di visciole.
Il carciofo: il migliore senz'altro è il tipo romanesco. Oltre ad avere un sapore gradevolissimo, è un alimento sano. Un prodotto assai diffuso in Italia e ottenuto da una graduale selezione del cardo. Quello di Sezze Romano è tra i più rinomati e prelibati per il suo gradevolissimo sapore.
Gli abitanti della cittadina laziale, i Sezzesi, chiamano ancora cardini i primi e più teneri frutti della pianta.
Il clima eccezionale dell'area setina, riparata a nord-est dai Monti Lepini e riscaldata a sud-ovest dalla brezza tirrenica, unito alle caratteristiche esclusive dei terreni di cultura costituiscono l'elemento principe che determina la qualità del carciofo di Sezze. La sua tipica fragranza, la morbidezza del "cuore", i teneri petali lo rendono apprezzatissimo sulle tavole dei buongustai. E' un alimento sano che contiene notevoli quantitativi di ferro e fibra e che grazie alla cinarina favorisce la digestione ed ha una azione lievemente diuretica.
Il carciofo è quindi perfettamente in linea con le indicazioni della "dieta mediterranea", un modello alimentare noto ed apprezzato in tutto il mondo.
Ogni anno il Comune insieme alle cooperative agricole e ai produttori organizza la Sagra del Carciofo Setino, una festa popolare nata con lo scopo di valorizzare le bellissime risorse ambientali dei Monti Lepini.
La manifestazione si svolge in Aprile; è soprattutto un'occasione per gustare il carciofo nelle sue migliori ricette, come quelle alla giudia e al forno.
Tutti potranno assaggiarli seduti nelle tavolate attrezzate nella bella cornice dell'antico centro storico.
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