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Sagra del Carciofo - Ladispoli (ROMA)
Annualmente nel mese di Aprile
Ladispoli:
è un comune di 34.482 abitanti della provincia di Roma.
Sul luogo era sorta l'antica Alsium, porto della città etrusca di Caere (Cerveteri), e più tardi colonia romana, citata da Cicerone.
Alsium venne distrutta nel VI secolo dopo essere stata posta in assedio da Totila nel corso della guerra greco-gotica. Vi sorse quindi il castello di Palo, il cui nome deriva forse dalle paludi (palus) dei dintorni. Il castello fu feudo degli Orsini e venne acquistato nel 1693 dagli Odescalchi; passò quindi per vendita al duca Grillo di Genova e al marchese Carlo Loffredo di Treviso, per tornare quindi ancora agli Odescalchi nel 1870.
Nel 1884 Livio Odescalchi fece donazione del possedimento di Palo al figlio secondogenito, Ladislao, che prese residenza nel castello.
Intorno a questo era cresciuto un piccolo borgo e per allontanarne gli abitanti e i villeggianti, il principe Odescalchi fondò nel 1888 la cittadina che da lui prese il nome, in una striscia di terreno tra i torrenti Vaccina e Sanguinara. Il tracciato fu opera dell'ingegnere Vittorio Cantoni.
La cittadina è suddivisa nei quartieri del "Centro", di "Caerevetus", di "Cerreto" e di "San Nicola - Monteroni".
Tra gli elementi caratteristici del Comune si ricorda il Carciofo.
Il carciofo, simbolo e vanto della città, era coltivato nei dintorni di Ladispoli fin dal 1930.
A quel tempo erano soprattutto due le qualità di carciofi: una chiamata "Castellammare", molto precoce, l'altra chiamata "Campagnano" che maturava tardivamente ma che si presentava meglio perché i carciofi erano più chiusi e più coloriti.
Dopo la 2^ Guerra Mondiale, la coltivazione del carciofo avvenne con il sistema intensivo in tutte le aziende agricole delle zone limitrofe a Ladispoli, ci fu così il boom di questo prodotto tanto che la neonata Pro-Loco cittadina pensò bene di sponsorizzare e far conoscere le virtù terapeutiche e non, di questo gustosissimo ortaggio, ideando la "Sagra del Carciofo" che nel giro di pochi anni portò il Carciofo Romanesco sui mercati di tutta Italia ed Europa.
Il 2 Aprile del 1950 si tenne così la 1^ edizione della "Sagra del Carciofo"; fu un vero successo; da allora le sagre si susseguirono di anno in anno sempre nel periodo primaverile con un notevole afflusso di gente, aprendo, infatti, la stagione turistica; questa manifestazione ha avuto sicuramente un ruolo importante nella crescita economica della nostra città.
Oggi la "Sagra del Carciofo" non è solo un occasione per assaggiare questo gustoso prodotto, ma è diventata soprattutto un appuntamento di costume e folklore della primavera italiana a cui non si può assolutamente mancare.
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